Articolo 494-Chiodo fisso!

La “scoperta della prospettiva” è stata una roba epocale.
La prospettiva è un insieme di proiezioni e di procedimenti di carattere geometrico-matematico che consentono di costruire l’immagine di una figura dello spazio su un piano, proiettando la stessa da un centro di proiezione posto a distanza finita.
Si tratta, quindi, di una proiezione centrale, o conica.


Perchè ve ne parlo? E’ per quella faccenda del “monte Oreb” e del “monte Sinai”.

Iconograficamente un monte è una sorta di cono, quindi ci sono due coni? Ovviamente si!

Per farvi capire questi due coni userò una roba che vi farà saltare sulla sedia: il crocefisso!
Uso quello del 1200, l’Aracieli…
Se virtualmente unite con una linea immaginaria i chiodi che crocefiggono la figura sulla croce, ottenete un triangolo con la punta rivolta verso il basso. Un triangolo che ruoti su una delle cuspidi dà sempre luogo ad un cono.

La sofferenza è, quindi, dovuta a quel tipo di configurazione? La valle di lacrime? Sicuramente.

Tenete presente una cosa: della crocifissione, nella storia, non esiste traccia, cosí come non esiste traccia di una tale foggia di croce. Le eventuali crocifissioni erano fatte su croci a forma di X, ma in quel caso i due monti non avrebbero potuto comparire; quel che sarebbe comparso sarebbe stato una sorta di Vitruviano

.
Per essere più precisi si può dire che, metafisicamente, l’approccio alla materialità (la terra) è il frutto proibito di cui si parla?
Traducendolo in tal modo, invece che una maledizione, esso era, o avrebbe dovuto essere, una “scelta”; solo che rivolgendo il cono attentivo verso il basso, si finiva dritti nell’effetto Aronne. Ripeto ancora:

“E’ grazie alla “memoria” e all’uso della Intelligenza che il Principio si rende conto di avere generato qualcosa, cioè una diversità tra l’Essente e il Pensante. Una volta creata la diversità, ciò che viene ricordato costituisce la Coscienza.”
Alla luce di questo, nella coscienza, può avvenire solo il pensato dell’esperienza, MAI l’esperienza.

La crocifissione rappresenta l’epilogo di quel tipo di pensato!
In effetti, l’uscita dal “Paradiso terrestre” è ciò di più controverso ci sia, Dio ammonisce sia Eva che Adamo…

Dice grosso modo una cosa, quel tipo di pensato produrrà sofferenza! Per questo in Genesi 4 c’è questo brano:

3 Dopo un certo tempo, Caino offri del suolo in sacrificio al Signore; 4 Anche Abele offri primogeniti del duo gregge e il loro grasso. Il Signore gradi Abele e la sua offerta.

E’ coerente! Come cazzo fai a offrire una roba che ti è stato detto avrebbe portato solo sofferenza? Caino chiede inconsapevolmente: Signore, gradisci soffrire?
Infatti, Genesi prosegue: 5 ma non gradi Caino e la sua oggerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. 6 Il Sigore disse allora a Caino: “Perchè sei irritato e perchè è abbattuto il tuo volto? 7 Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto?

Ovviamente gli ricorda il cono attentivo, gli dice: “Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta, verso di te il suo istinto, ma tu dòminalo”. Che ve lo dico a fa? Inoltre, c’è una cosa da sapere: gli ebrei, con la loro Cabala, condensarono una interpretazione di tali triangoli, la Mer-Ka-Ba, così anche da noi ci sono quelli che mi rompono i coglioni con il costruire questa roba…


Minchia Johnny… invece di ri-allinearsi si allineano. Hanno capito male, questo è il commento che faccio. E c’è un errore di base, l’inversione del triangolo rappresentante il cono attentivo, non puoi ottenerla con quel tipo di approccio.
Per ottenere quello, devi fare molto meglio di così.
Devi creare una unione degli opposti in termini sonoro-visivi… se no di che “urlo di guerra” si sta parlando?
E quella faccenda dei sei giorni a girare intorno a Jericho? Sono forse i sei giorni della prova a cui Utnapishtim sottopone Gilgamesh? E i sei giorni della cre-azione?
Ve lo spiego a Pigozzo…

Franco Remondina

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