Articolo 499-Settimo cielo

Voglio dirvi una cosa, cioè questa: dei libri di cui è composta la Bibbia Genesi è il solo autentco.
Oddio, autentico… sapete come la penso, gli ebrei hanno arraffato dai miti di ogni cultura precedente specie quella che viene dall’India, ma in Genesi non compare il “veggente”, il “profeta, è, quindi, un libro “anomalo” rispetto a tutti gli altri.
I primi due capitoli sono, perciò, anomalmente sintetici, sono un riassunto molto efficace di una “operazione”, quella della “creazione” del mondo.
Il primo capitolo è senza tempo…


1 In principio Dio creò il cielo e la terra. 2 La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
3 Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. 4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre 5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.
Il tempo viene inventato in questo capoverso finale, “e fu sera e fu mattina“?
No, questo non è altro che il tempo di una “operazione specifica”, viene verificato un meccanismo di funzionamento del tipo interruttore di corrente “acceso/ spento”…


Mattina= acceso
Notte=spento


Se sostituite con attenzione = acceso e disatttenzione = spento, avrete una buona possibilità di comprendere come stanno davvero le cose.
Arriviamo al punto: perchè  genesi dice “e fu sera e fu mattina” e non il contrario?
Scommetto che la domanda ve la siete fatta, ma immediatamente avete lasciato perdere…
Dài, ditemi che non è così… se state leggendo questo articolo, ve lo siete chiesto sicuramente, solo che la mente ha considerato come “fantasiosa la domanda” (vista esterna) e non ha ritenuto di rispondere.
La sequenza è esatta così come è riportata, giunto a una conclusione di una operazione, giudicatala corretta, essa viene “registrata come programma” dall’attributo chiamato “Spirito di Dio”.
Una sorta di “salvare l’operazione eseguita”? Si- NO.


Cosi vedete che in Genesi non esiste tempo, quando pensi che il mondo è stato creato in 6+1 giorni stai affibbiando un valore esperienziale tuo a una cosa che non ha la tua esperienza, ma la Sua Propria.
Il Principio ha creato te, non il contrario!
Ha creato te e ogni altra cosa, anzi è ogni cosa.
Quale è quindi lo scopo? Lo scopo è solo e solamente uno: la Verità.
L’atto iniziale di Genesi è una nascita, la nascita della Verità, essa viene introdotta come elemento essenziale dell’Intelligenza:


 4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre;


Non sta parlando del sole, cosi come non sta parlando del buio, sta acquisendo una Incredibile capacità, quella di “dissociazione”.


Il Principio usa la sua vista esterna e crea il mondo, a cui applica la vista interna.
Esattamente l’inverso dell’operazione delle sue creature!


Anzi, diciamo che le creature sono specificatamente state “create” apposta con questa “qualità inversa”, la ragione èvidente: ESISTE SOLO DIO.
Nel caso del racconto indiano  di Narada e Vishnù, avete esattamente chiaro il fatto, dopo che hanno camminato in un deserto assolato, Vishù chiede a Narada di arrivare fino a “quella casa” per andare a prendergli un po’ d’acqua…
Secondo voi Vishnù sente il “bisogno di bere”?
No, in realtà il racconto indiano prevede esattamente quella presenza di Vishnù,
(Nel Rigveda Viṣṇu è il deva che compie i tre passi per delimitare l’intero universo dove si collocano tutti gli esseri)
Quindi Vishnù è ciò che è divino, il pensato di Dio?
Dio non ha sete è l’acqua stessa, non ha fame, è il cibo stesso, è il TUTTO, e la definizione in neretto significa esattamente che la cosidetta realtà è percepibile solo dagli esseri, cioè dalle creature. 
Cosi assume ancora più logicità la ripetizione della creazione che viene riportata in Genesi 2…
1 Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. 2 Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. 3 Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. 4 Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.
Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, 5 nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata – perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuno lavorava il suolo 6 e faceva salire dalla terra l’acqua dei canali per irrigare tutto il suolo -; 7 allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente. 8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato.
La parte in neretto dice che quello è il mondo “virtuale”, cioè creato apposta per fare l’esperienza della forma e della sostanza, è una Maya, un pensato di Dio riguardo a sè stesso, un “mondo di pensiero” che permette all’Intelligenza di speculare una “diversità” cioè Essa diviene allo stesso tempo “creatore e creato”, inoltre, permette in tal modo l’esperienza del “tempo”.
Appare, quindi, evidente che tale “mondo di pensiero” sia un mondo chiuso.
Dio è eterno, lo spazio è eterno e infinito, la Vita è eterna e senza tempo… Notate bene…
Tutto il primo capitolo di Genesi è come la scrittura di un programma informatico, il capitolo 2 invece è UNA PARTE DEL PROGRAMMA.


In Genesi 1 abbiamo questo passo: 27 Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. 28 Dio li benedisse e disse loro:«Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente,che striscia sulla terra».
Per capire cosa realmente significhi tale diversità dal Capitolo 2 vi serve una analogia, quella che appare più aderente è quella di un gioco della palaystation.
Supponiamo che abbiate preso l’uomo ragno…
Inserite il gioco nella palystation e cominciate…
L’unico veramente in grado di muoversi è l’uomo ragno che voi fate muovere con ilm joystick…
Ecco, il “maschio e femmina li creò”  significa che se prendevate un altro gioco con protagonista Lara Croft, il programma prevedeva quella possibilità…
Proseguiamo….
Il gioco del Sapiens è previsto dal programma, in Genesi 2 ne viene mostrata persino la creazione: 7 allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente. 8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato.
Dio prevede comunque che la propria ESSENZA, ESISTENZA, ONNIPOTENZA, sia contemplata nel Programma “Mondo di pensiero”!
Il secondo capitolo di Genesi è figlio del programma contenuto in Genesi 1, quindi la domanda è: quale è lo scopo del ” Gioco del Sapiens”?
Il superamento del primo livello o “Cielo”…
Avete presente la faccenda: “sono al settimo cielo”?
Ecco il gioco del Sapiens prevede sette livelli!
Noi siamo al primo!
Come faccio a dirlo? Mica sono io a dirlo, è Genesi1: 28 Dio li benedisse e disse loro:«Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela!
E’ un comando!
Non dice di venire al mondo per cazzeggiare, l’ordine è di “soggiogare il primo livello” e di accedere al secondo “cielo”.
Sembra che il nostro primo cielo sia fatto di “ghiaccio”, non è che “sembra a me”, è sempre la Bibbia nel capitolo 10 del Libro di Giosuè, quello dove IL SOLE E LA LUNA SI FERMANO…
Il passo è questo: Gs 10, 7-14
  7 Giosuè partì da Gàlgala con tutta la gente di guerra e tutti i prodi guerrieri. 8 Allora il Signore disse a Giosuè: «Non aver paura di loro, perché li metto in tuo potere; nessuno di loro resisterà davanti a te».
9 Giosuè piombò su di loro d’improvviso: tutta la notte aveva marciato, partendo da Gàlgala.
10 Il Signore mise lo scompiglio in mezzo a loro dinanzi ad Israele, che inflisse loro in Gàbaon una grande disfatta, li inseguì verso la salita di Bet-Coron e li battè fino ad Azeka e fino a Makkeda. 11 Mentre essi fuggivano dinanzi ad Israele ed erano alla discesa di Bet-Coron, il Signore lanciò dal cielo su di essi come grosse pietre fino ad Azeka e molti morirono. Coloro che morirono per le pietre della grandine furono più di quanti ne uccidessero gli Israeliti con la spada. 12 Allora, quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele:
«Sole, fèrmati in Gàbaon
e tu, luna, sulla valle di Aialon».
13 Si fermò il sole
e la luna rimase immobile
finché il popolo non si vendicò dei nemici.
Non è forse scritto nel libro del Giusto: «Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un giorno intero. 14 Non ci fu giorno come quello, né prima né dopo, perché aveva ascoltato il Signore la voce d’un uomo, perché il Signore combatteva per Israele»
Qui viene detto: NON ESISTONO LEGGI DI NATURA, SOLO QUELLE DEL PROGRAMMA!
La risorsa a cui viene consigliato di ricorrere per vincere il “primo cielo”, si chiama “Signore”…
Hai detto niente…!

Articolo 498- Mantenere un segreto?

Prima di proseguire con la terza parte di quel racconto bisogna illustrare una situazione essenziale, cioè quella domande di base: cosa è veramente la “maya”?
In altre parole: perché vediamo la realtà?
Perché appare così reale?
Mi vengono i brividi solo a scrivere queste domande… poi arriva la “commozione”…
Pensate che roba: L’INTELLIGENZA CHE COMPRENDE SE’ STESSA!
Le cose stanno così, dicono i testi dell’India: “Uno Spirito onnisciente, dotato di una Intelligenza “Divina e infinita”, permea ogni cosa”.
Quest affermazione non può essere contraddetta!
Poiché questa Intelligenza permea ogni cosa essa è la sorgente di tutte le cose!
Notate come stia riassumendo con periodi brevi? Dipende dal fatto che dovete fare un piccolo sforzo attentivo.  
L’Intelligenza di cui si parla è “DIVINA”; perché viene associata ad un simile attributo?
Per la sua capacità di portare in forma pensabile, tutte le cose!
Gasp …. cough cough rigasp…
Leggete bene: PER LA SUA CAPACITA’ DI PORTARE IN FORMA VISIBILE IL PENSATO!
Ecco perché quei testi parlano tanto di illusorietà della Realtà.
Nella Bibbia, in Genesi 1, viene spiegata questa “CAPACITA’ DELLO SPIRITO DI DIO” di svolgere questo compito, quello di portare in forma visibile alla propria INTELLIGENZA. la creazione del mondo.
Dovrei continuamente usare il neretto, ad ogni frase.
La descrizione dei capitoli 1 e 2 della Genesi è, in pratica, la nascita di questa Intelligenza.
Nel capitolo 1 c’è la Nascita della “forma e della sostanza”, ovvero esse nascono nel “pensato di Dio”.
La faccenda è davvero intrigante, infatti nel Capitolo 2 della Genesi, si ha una ripetizione della creazione, cosa che deve aver creato imbarazzo intellettivo a molti trascrittori della Bibbia.
Nessun imbarazzo, è solo la capacità dell’INTELLIGENZA DIVINA di ricordare i propri pensieri.
Una intelligenza, per essere tale, deve avere la possibilità di ricordare i suoi pensieri, senza che li possa ricordare non è possibile nessuna consapevolezza e  nessun pensiero.
Un pensiero che non possa venire ricordato da “quella cosa che lo produce” sarebbe un atto inutile e questo renderebbe stupido ili mondo!
Quindi, abbiamo, in realtà, la “creazione del mondo” in Genesi 1 e il ricordo della creazione del mondo in genesi 2.
Credo che se leggete in sequenza i due capitoli, esso apparirà evidente.
Questo però ci porta ad una ulteriore domanda: dove avviene tutto questo?
Adamo, dice la Bibbia, non viene creato nell’Eden, viene trasportato nell’Eden…
Salvato come cartella di file? Salvato come programma o app?
Domanda intrigante… 
Ma ancor di più è da considerarsi questa: in che spazio viene creato Adamo?
Genesi 1, 27-28: 

 

Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.
28 Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra”

 

Solo che poi in Genesi 2, 7-8: 

 

7allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato.

 

Sono due spazi diversi?

Si, è cosi. c’è una “percezione diversa”, una cenestesia diversa. (Cenestesi: forma di autocoscienza che ci permette di percepire il nostro corpo mediante il complesso delle sensazioni trasmesse dagli organi interni).

Il primo “spazio”, quello in Genesi 1 è “VIVO”, lo “spazio” di Genesi 2 è come lo spazio che vedete in un film, era vero solo nel momento in cui veniva filmato, ma adesso è chiuso nel filmato, è la registrazione…

Così, con i limiti imposti dal linguaggio,  viene spiegata la funzione “Spirito di Dio”, ovvero: la capacità di “portare in forma visibile alla propria INTELLIGENZA. la creazione del mondo.

L’Eden è lo “spazio registrato nel film”.

Scusate le ripetizioni, ma sta roba è incredibile.

Proseguiamo? Ok…

La “terra” di Genesi 2 è quindi una terra libera? No, è un sistema chiuso (il film), il tempo e lo spazio sono infiniti? No, sono il ricordo dell’infinità, la registrazione di quello.

La domanda: possiamo uscire dal film? Si.

Come?

Lo sapete mantenere un segreto? Ecco, anch’io.

 

 

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