Il Mondo della Luna
Franco Remondina
… se vi capita che qualcuno abbia un mal di testa, create una situazione come questa: ditegli se vuole ascoltarvi, ditegli che fate un gioco, cominciate …
“Un paio d’ore prima che ti venisse il mal di testa, ti preparavi per uscire. Vai in bagno e, aprendo la porta, ti pare di vedere qualcosa che si muove sul pavimento alla tua sinistra. Guardando meglio scopri una rana gialla che spaventata salta continuamente a destra e poi a sinistra. Tu guardi la rana gialla che continua a saltare, poi decidi che devi prenderla. Cerchi di capire il ritmo dei suoi salti, ma quando tenti di prenderla lei va dietro il pilone del lavabo. Ti devi abbassare e allunghi il braccio destro per cercare di prenderla anche non vedendo. Improvvisamente da dietro il lavandino esce un uccellino con le penne verdi e il becco giallo che comincia a volare nel tuo bagno, vicino al soffitto facendo dei cerchi sopra la tua testa. Cerchi un po’ irregolari, a volte in un senso, a volte in un altro. Non riuscendo a prenderlo decidi di lasciar perdere, apri la finestra e speri che esca da solo.
L’uccellino improvvisamente lancia un grido e ti viene addosso, viene a sbattere contro la tua spalla destra e tramortito cade nel lavandino. Tu lo prendi con la mano destra, ma lui rinviene e si ribella mordendoti la base del dito indice. Più per lo spavento che per il dolore lasci andare la presa. Lui ricomincia con quei suoi giri sulla tua testa, un po’ in un senso e un po’ in un altro. Ti accorgi che dalla base del dito indice esce un filo di sangue verde. Metti il dito sotto il rubinetto ma il sangue verde non gocciola, anzi risale su per il braccio e il braccio diventa verde e caldo. Tu afferri un panno-carta e tamponi questo verde caldo e attaccaticcio. Anche la manica della maglia che indossi sta diventando verde.
L’uccellino lancia ancora un grido e ti viene addosso, ma questa volta lo eviti e lui si schianta contro lo specchio e rimane svenuto nel lavandino. Tu lo prendi e lo metti sul davanzale, chiudi la finestra e ti ripulisci il braccio. Guardi la finestra, l’uccellino prende il volo facendo un giro largo. Vedi che ritorna a tutta velocità contro la finestra e il vetro. Senti l’impatto e l’uccellino che rimbalza indietro, ma che vola ancora e ripete l’operazione. Tu lo segui con lo sguardo andare lontano e virare. Mentre osservi l’uccellino, suona il telefono, il tuo telefonino. Lo prendi e rispondi: “Pronto…?” “Sono io (io che ti racconto la storia) come va il tuo mal di testa?” Se ben raccontata, il mal di testa non ci sarà più.
Franco Remondina

