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Articolo 726- Orario o antiorario?

2 mesi fa
Franco Remondina
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Se l’identità di Dio è il π  e attraverso il π si possono ottenere cerchi e solamente cerchi, sorge una questione: il primo cerchio viene disegnato tracciandolo in senso orario o in senso antiorario?
Non è una questione di lana caprina è una questione essenziale.
Nei miti sumeri, ma anche in quelli egizi, la questione appare come cruciale.
Se si pensa alla prima “cronaca del diluvio”, quella che viene raccontata dall’Epica di Gilgamesh, ci sono due “figli di Anu”: ENKI e ENLIL…
Quale è l’informazione? Orario & Antiorario!

Sempre secondo i miti sumeri Enlil ==>> cattivo, mentre Enki ==>> buono.

Nella mitologia sumerica sono chiamati ABGAL i sette saggi inviati sulla Terra dal dio Enki all’inizio dei tempi per trasmettere i sacri “me'” (le leggi e le regole) di civiltà e di civilizzazione. 
Viene raccontata così, rendendo antropomorfici gli dei, che invece sono altro…

Qualora non bastasse c’è una ulteriore specifica riguardo al fatto che ci siano due tipi di acque: salate e dolci.

Se togliamo di mezzo l’antropomorfizzazione quel che resta è evidente: gli ABGAL sono le leggi e le regole inerenti al cerchio, cioè la relazione tra raggio e circonferenza e π .
Perchè sono 7? E’ evidente: dentro un cerchio ci possono essere solo 6 cerchi che hanno raggio = 1/2 del raggio del cerchio che li contiene.

Beh,non male come “dei”, ma cosa significa buono/cattivo  o dolce/salato o orario/antiorario?

Come sapete c’è pure la questione del “riflesso”, anzi diciamo che le leggi della riflessione siano la causa di buono/cattivo, dolce/ salato, orario/antiorario.

Questa problematica è in ogni mito di tutte le civiltà che ci hanno preceduto, così come l’acqua è sempre la protagonista principale.
Il diluvio viene citato nella Tavola XI del poema “Epopea di Gilgamesh”, ed è la più antica fonte disponibile.

Se si abbandona la narrazione che gli dei siano antropomorfi, cioè dotati di aspetto umano o umanoide, se si abbandonano le stupidaggini relative allo spazio cosmico allora la descrizione che presentiamo al nostro intelletto diviene logica, comprensibile.

Il primo cerchio, cioè il “Padre”, viene tracciato in senso orario o antiorario?
Per saperlo basta che osserviamo il sole.
Il sole è dentro la storia, cioè è visibile e si muove in senso antiorario. Noi percepiamo il suo movimento, con la faccia rivolta verso il nord geografico, il sole sorge a est, alla nostra destra e tramonta a ovest, alla nostra sinistra.
Movimento antiorario.
Questo significa che “il Padre” è : movimento orario!
Non lasciatevi confondere, pensate in termini di riflesso, se avete un orologio e lo osservate allo specchio vedrete che le lancette si muovono in senso antiorario, ecco, gli dei buoni/cattivi dipendono da questo processo.

Perchè ci serve di saperlo?
Per stabilire la sequenza che descrive la mutazione di DIO (qualunque cosa sia DIO).
Ora, nei primi tre capitoli di Genesi abbiamo questo:
Genesi 1: Dio
Genesi 2: Dio & Signore Dio
Genesi 3: Signore Dio
Genesi 4: Signore

Cosa è questa mutazione? E’ la mutazione del senso di tracciamento del cerchio!

Con queste precisazioni il mito rivela la vera informazione.
Nell’Epopea di Gilgamesh c’è questa prova, la prova dei pani…

La struttura è evidente, non sono pani, sono cerchi!
E Utnapishtim e la moglie che vivono nella terra “alla foce tra i due fiumi”?
Basta che osservate il disegno sotto, i due fiumi sono questi:

E i pani sono cerchi, bisogna percorrere i 6 cerchi dentro un cerchio, percorrerli da due parti. 
Infatti per come è scritta la prova del sonno non c’è il riflesso, cioe la sequenza è sempre la stessa, non c’è la sequenza inversa!
Per dirla alla maniera di Genesi 4, a Gilgamesh manca il “bilocato” ( Enkidù) e non c’è neppure “il Signore”!

Il mondo di cerchi non può venire tralasciato, trascurato, ignorato.
E’ evidente, Gilgamesh non poteva farcela da solo, non poteva e non può esistere un cerchio senza la verifica della vesica!
E’ così che bisogna intenderla.

E il Signore?
Calma, adesso arriva anche lui! 

Franco Remondina

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