La creazione è quindi una operazione dell’unica Intelligenza che c’è, essendo la creazione un opera dell’intelligenza, la creazione è un pensiero!
Le caratteristiche del pensiero-creazione sono evidenti, vi è implicata una logica assoluta.
Per questo il presupposto base è la perfezione logica.
Ogni azione fatta da Dio (qualunque cosa sia Dio) deve: a) avere uno spazio, un luogo, dove avvenire; b) tale luogo non è lo stesso luogo dove avviene Dio.
Ci sono quindi due luoghi!
Il primo è questo: Gn1; 1-2: 1 In principio Dio creò il cielo e la terra.
2 Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Il secondo è questo: Gn1;3-4: 3 Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.
4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre
Numericamente 1 + 2 + 3 + 4 = 10
Se, come dimostrato negli articoli, i numeri possono essere solo 9, la logica dice che il 10 è qualcosa di diverso.
La luce è quindi un luogo diverso da quello dove Dio avviene!
Non è certo la luce del sole, quella luce, il sole viene creato nel quarto giorno…
Seguendo la logica assoluta si finisce per arrivare a qualcosa che è sempre stato un mistero, cosa sia l’Amore di Dio.
Giovanni 1;10: Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
Eppure c’è questo: Gn 1;31: Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
Ecco quindi il motivo del meticolosismo descrittivo degli articoli, ma anche la condizione per cui il mondo non lo riconobbe.
L’Io-mentale non riesce a provare l’Amore divino.
E’ per via dell’ albero della “conoscenza del bene e del male”!
Solo grazie a quell’amore per la logica assoluta, base della operazione “creazione” che si può provare tale amore.
Si può fare in questo modo: sussurrando con voce calma all’intelligenza dell’Io-mentale le ragioni per cui l’Io-mentale è ignaro di sè stesso, possiamo farlo in forma epistolare, come l’evangelismo d’antan… “Caro amico ti scrivo…”
Carissima intelligenza ti scrivo per ricordarti la tua essenza, quella che hai dimenticato per distrazione.
E’ vero che sei una intelligenza, basta vedere che sai fare di conto e in genere riesci a seguire la relazione di causa effetto nei processi di quella identità che hai assunto, ma pur sapendo fare di conto, identificare le forme, fare operazioni di somma e sottrazione o moltiplica e divisione, sicuramente indice di intelletto, vorrei dirti che localizzarti dentro un corpo dalle dimensioni finite è un atto contro la logica. Se c’è una sola Intelligenza, o come si dice “tutto proviene da una sola sorgente”, questa sorgente non può sgorgare simultaneamente l’acqua dolce e l’acqua amara.
Tu sei parte di quell’Intelligenza infinita che ha fatto tutto questo. E una Intelligenza infinita non può stare in un corpo finito:
Inoltre, l’Intelligenza è immateriale.
Non c’è materia nell’Intelligenza e se non c’è nulla di materiale nell’Intelligenza significa che nella materia non può esservi intelligenza!
Non è quindi possibile che tu sia nel corpo.
Non è peraltro possibile che tu sia simultaneamente Intelligente e Stupida.
L’Intelligenza è per definizione, per essenza, intelligente!
Neppure per un istante può essere stupida apposta perchè Lei è intelligente.
Tu, cara intelligenza dell’Io-mentale, lo sai. Devi saperlo.
Per questo motivo la malattia non ha intelligenza in sè, per questo motivo la materia non può deperire, invecchiare.
Non c’è intelligenza nella materia.
Hai dimenticato che sei tu che hai fatto il pensiero di essere nel corpo.
Lo hai fatto una volta soltanto, poi ti sei interessata alla storia di Te dentro il corpo, dimenticando che la tua essenza infinita avviene in un altro luogo.
E’ da lì che puoi innamorarti di te, della tua perfezione logica.
E’ questo l’amore divino che il mondo non ha mai riconosciuto, nè poteva conoscerlo.
Solo dopo averlo conosciuto puoi ri-conoscerlo, mai il contrario.
Con affetto tuo Te stesso

