La meticolosità è implicata nella creazione, il fatto stesso che essa avvenga in un “numero finito di operazioni”, ovvero in sei giorni, significa che la creazione stessa è meticolosa.
Se viene tirato in ballo un solo punto cardinale, l’Est, rispetto ai quattro punti cardinali esistenti indica qualcosa che ci sfugge?
Si!
Per scoprire cosa attualmente ci sfugge, la “bussola metafisica” non è quindi qualcosa di superfluo, è indispensabile!
Lo è fin da subito…
Gn 2;7-8: 7 allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato.
Lo vedete? Nel passo 8 il Signore Dio piantò un giardino a Oriente, l’informazione è buttata lì come se fosse casuale, nessuna indicazione, nessun punto preciso, solo una azione fatta in un luogo indeterminato ma con una direzione precisa…
Dove è Eden?
Quanto è distante dal centro?
Quanto è distante dal primo centro?
Come spiegato, tutto deve venir riferito a quel primo centro, perchè è quello che determina il solo 1/2 cerchio vero!
Tutto il resto è: RIFLESSO!
Beh, Eden dista da quel centro, dal primo centro, quello di Dio, 4,8125

3,5 + 1,31250 = 4,8125
Questa è la rappresentazione come Dio (qualunque cosa sia Dio) deve averla pensata. Una simile rappresentazione è virtualmente bidimensionale, cioè è “immagine”, come una fotografia essa ha una “bussola visiva” cioè noi la vediamo in questo modo: se il soggetto è una persona il nord è in alto e il sud è in basso…
La “rappresentazione” viene fatta sulla base raggio = 7
Il perchè di questa scelta è evidente se conosciamo la necessità dell’Intelligenza di esprimere la Sua creazione in termini numerici “irrazionali”, infatti il 7 ha queste specifiche:
1 : 7 = 0,142857142857142857….
2 : 7 = 0,285714285714285714…
3 : 7 = 0,428571428571428571…
4 : 7 = 0,571428571428571428…
5 : 7 = 0,714285714285714285…
6 : 7 = 0,857142857142857142…
7 : 7 = 1
8 : 7 = 1,142857142857142857…
9 : 7 = 1,285714285714285714…
La meticolosità numerica!
Come si vede ci sono 6 numeri con lo zero e 3 numeri con l’uno, analogamente l’inizio di Genesi 2
1 Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere.
2 Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro.
3 Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro
Usando come divisore dei 9 numeri il 7, compare sempre, in ogni divisione, l’assenza del 3, del 6 e del 9 nel risultato.
Questa anomalia numerica non è certo dovuta al caso, per questo nella “rappresentazione”, cioè sfrondando tutte le superstizioni religiose, si è scelto il raggio = 7
Poichè il raggio è = 7, la Sottovesica Genesi 1 dice espressamente che il Signore Dio ( la verifica del cerchio dalla sua circonferenza) può piantare il “giardino a EST del primo centro” solo in un punto preciso, non ce ne possono essere altri è quel punto lì.
Ricordo che il Signore Dio è la verifica del cerchio fatta dalla circonferenza, tale verifica da origine a una Vesica Piscis la cui diagonale taglia il raggio a metà.
Se il raggio è 7, allora lo taglia a 7 : 2 = 3,5 dal centro. A questo punto però abbiamo un passo di questo genere:
Cioè il raggio = 7, Dio, cessa di essere preso in considerazione e abbiamo un nuovo raggio 7 + 3,5 = 10,5 che sarà quello che contiene Dio e la sua verifica “Signore Dio”.

Ma questo nuovo raggio di 10,5 ha anch’esso la sua verifica, così otteniamo la prima sottovesica!
Eden!
Ci sono i quattro fiumi! L’incontro è con l’ipotetico diametro del cerchio e la verticale della sottovesica.
Quindi è 3,5 + 1,3125 = 4,8125
Perchè è cruciale conoscerlo? Perchè in Eden avviene qualcosa di cui nessuno ha mai capito il senso: L’Uomo viene addormentato!
Cosa veramente significaGn2;21: 21 Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò…
Cosa è il torpore?
Perchè lo addormenta? Per la semplice ragione che non è “acceso”, ma è spento.
Ora, immaginiamo che l’uomo plasmato con polvere del suolo sia una fotocamera, il Signore Dio vuole verificare se fa delle foto, per questo:
Gn2;19-20: 19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome.
20 Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.
Ma l’uomo non fece alcuna foto.
Se consideriamo l’uomo-plasmato come una unità informatica, possiamo dire che l’uomo è, al momento un I-phone spento, non c’è la schermata iniziale.
Funziona, la batteria (alito di vita) c’è, ma è spento, così il Signore Dio “addormenta” la funzione spento, cioè come per un interruttore, se è nella posizione spento, basta “addormentare” cioè premere sull’interrutore spento e l’I-phone si accende, compaiono tutte le icone e la schermata iniziale, l’uomo è operativo.
L’operazione è descritta come togliere una costola, ma è una metafora…
Eva?
No, Eva non c’è! Basta leggere…
Infatti: Gn 2;23: 23 Allora l’uomo disse: è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta».
Ci sono altre interpretazioni di questo, quelli che raccontano della realtà come “sogno di Adamo”, ma credo che quella del sogno sia poco credibile…
Come dire, una volta acceso l’I-phone funziona, lo schermo permette tutta l’accessibilità ai programmi.
Il seguito?
Serpenti che parlano!
Genesi 3;1
1 Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E’ vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?».
I serpenti non parlano…
Viene aperto il programma e poichè c’è lo schermo, sullo schermo compare la striscia dove si può scrivere la ricerca da fare…
Ma, torniamo al discorso che ci interessa, come usare queste informazioni? In altre parole come usiamo la bussola metafisica?
E’ semplice: sapendo esattamente dove è il centro del giardino di Eden, cioè 4,8125 dal centro del solo 1/2 cerchio vero!
Perchè? Gn2; 16-17:
16 Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino,
17 ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti».
Proseguendo la metafora informatica, questo significa che l’uomo non può accendersi da solo.
Del resto un I-phone non può accendersi da solo, nè può scrivere da solo la password o il codice Pin…
La creazione è di fatto organizzata per ottenere un Io-mentale.
Negli articoli precedenti si è mostrata una rappresentazione standard, cioè genesi 1, 2, 3, completano le operazioni necessarie per andare dentro “la storia”.
Genesi 4 è il posto della “storia”, in generale ogni persona entra necessariamente in quello spazio.
In effetti è pure scritto: Gn3;22 -24: 22 Il Signore Dio disse allora: «Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva sempre!».
23 Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto.
24 Scacciò l’uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero della vita.
Ecco qua la rappresentazione:

Capisco che sembri complicato, ma se si vuole davvero parlare all’Intelligenza credo si debba rispettare il meticolosismo numerico, se il divisore dei numeri è il 7, allora ci devono essere almeno 6 numeri dopo la virgola.
Riguardate sopra, 6 numeri con lo zero virgola…
E’: “parleranno lingue nuove”!

