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Esercizio tratto dalla conferenza del 12.09.2020

6 anni fa
Annalaura Remondina
Ultimi Esercizi

Premessa: poiché questo è un pensiero mondo, ne consegue che esista, in ogni ambito, SEMPRE, il contrario di ciò che state pensando, osservando, emozionando. Il motivo per il quale non “vedete” il contrario si chiama, in dodicesima, MAGIA DI MAYA.

A lato di questo concetto, come fosse una sorta di “vademecum” possiamo annoverare anche il seguente caposaldo: OGNI COSA (sia essa pensiero o “reale”) E’ RICORDATO. Ciò significa che voi, nessuno di voi, vede qualcosa come “essenza”, ossia come “nuovo”, ma vedete quell’oggetto (penna, saliera, braccialetto…) esattamente come è stato visto da tutte le memorie che ne hanno osservato la “persistenza” nella vostra linea di sangue. In altre parole, ricordate la “penna” come “penna” poiché l’avete “sempre” considerata con quelle caratteristiche, non ne avete mai dubitato al riguardo.

Per comprendere l’interfaccia ubiquitaria doppia qui di seguito spiegata, credo sia utile procurarsi il DVD, per via di tutte le spiegazioni di “geometria spaziale” inserite a completamento di quanto scritto in questa sede.

  1. Effettuate il tunnel difrattivo (osservate n punto fisso sul muro ad occhi aperti, poi chiudete gli occhi e cercate di mantenere la profondità dello sguardo che avevate instaurato poc’anzi. Se tenete lo sguardo fisso, ad occhi chiusi, noterete la formazione di un piccolo puntino luminoso. Quello è il tunnel difrattivo) e fate la dichiarazione d’AMORE alla INTELLIGENZA (sentitevi in qualità di Intelligenza in fondo al tunnel che avevate precedentemente creato – una sorta di voi che vi osserva da fuori – e, alla domanda che l’INTELLIGENZA vi rivolge mentalmente “Ma tu mi ami?”, rispondete “Sì [seguito da un avverbio]”, Effettuate questo dialogo di domanda e risposta per 3 volte)
  2. Adesso chiedete: “Se il ricordato di questo pensiero non fosse questo ricordato, cosa sarebbe?” (Ponete questa domanda in questo preciso modo anche nel caso in cui fosse un “oggetto” e non un “pensiero” ciò che desiderate modificare).
  3. In seguito chiedete: “Se il ricordato emotivo di quel pensiero, non fosse quel ricordato, cosa sarebbe?” e “Se la densità associata a questo ricordato non fosse questa densità, cosa sarebbe?” (nel caso in cui si tratti di un oggetto ciò che volete modificare, effettuate la seconda foto).
  4. Ora, sempre da in fondo al tunnel, scegliete di oscurare il ricordato usando l’interfaccia ubiquitaria doppia e mettetela sul ricordato di quel pensiero. (effettuate la terza foto).
  5. A questo punto, chiedete: “Se il ricordato di quest’acqua, non fosse questo ricordato, cosa sarebbe?” (scattate la quarta foto). In conseguenza di ciò dite alla INTELLIGENZA che desiderate un linguaggio coerente con la modifica del ricordato e che desiderate, altresì, la vostra testimonianza di questa comprensione passi attraverso tutti. (ricordate, infatti, che l’INTELLIGENZA è una per tutti e tutti per UNA.)

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