Cosa è la magia? In ultima analisi la magia è uno stratagemma mentale che l’umanità si è data per la presa d’atto di una incapacità pratica, quella di avere un solo modo di “leggere” un pensiero.
La magia… chi non vorrebbe essere un mago?
Il guaio è che spesso la magia è frutto di trucchi, chi la pratica non è un mago, è un illusionista. Questa definizione dice chiaramente che la vera magia è assente, l’illusionista tende a ingannare, dare l’illusione che…
Cosi il desiderio di “magia” che l’umanità brama, è diventato saturo di fantasie e le fantasie sono “il vorrei ma non posso” dell’uomo.
Tuttavia c’è qualcosa di struggente nell’illusionismo, c’è il rammarico di avere una “realtà” manchevole.
Il Sapiens sa nel suo profondo, che la magia è possibile, vera!
La magia è la capacità di “leggere” il pensiero dalla fine!
Ecco, ve l’ho detto…
Ma dirlo, dare una definizione non basta, per soddisfare l’intelligenza del Sapiens, non basta a spegnere quella sete intellettiva che ha sempre attanagliato l’umanità.
E’ qualcosa che accompagna l’umanità dall’inizio dei tempi.
Torniamo quindi a quell’inizio.
In genere ogni libro sacro, ogni scrittura sacra, parla di un inizio. E’ parlare “dell’inizio” che fa definire sacra una scrittura, ma questo significa molte cose, innanzitutto che qualunque religione aspira al “magico”, al “potere di creare”, quindi a capire come è stato creato il mondo.
Ma ormai è chiaro che non lo sappiano, ma anche se lo sapessero non te lo comunicherebbero, la “magia” è quindi anche un potere.
Fortunatamente “La Magia” è rimasta celata!
Cominciamo….
Prendo l’inizio più celebre, quello della Genesi, il primo libro della Bibbia:
1 In principio Dio creò i cieli e la terra.2 Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Nell’articolo precedente chiamo questa operazione “L’Algoritmo di Dio”, leggendo il testo, c’è qualcosa di anomalo: qualunque cosa sia Dio, Esso “creò i cieli e la terra”!
Li ha creati PRIMA della luce.
Il che significa che li ha creati “in qualcosa di diverso, in uno spazio diverso, senza “luce” e che ci sono Abisso, Spirito, Acqua.
Questi tre “enti”, non sono stati creati da Dio, esistevano già!
L’algoritmo è quindi una sequenza precisa di come avviene l’atto di pensiero! Tra i QUATTRO ENTI solo uno può pensare, l’Intelligenza.
L’Abisso, lo Spirito, l’Acqua, non pensano!
Se questo è vero, e lo è, quel che viene descritto nei primi due capoversi di Genesi è l’ Inizio del pensiero dell’Intelligenza.
L’Algoritmo è in questo caso: la Terra!
Tra tutte le possibili combinazioni, quella configurazione è quella “PERFETTA”.
Le combinazioni scartate, sono “i cieli”.
Una Intelligenza come quella che viene chiamata Dio avrà compiuto un “atto di astrazione”, cioè ha reso visibile a sè stessa quel che non si può vedere, toccare, sentire, cioè ha reso visibile a lei sola, qualcosa di immateriale e “nel buio”.
Perchè questo accadesse, l’Abisso è “La Vita”, senza la Vita l’Intelligenza non vivrebbe, ma senza che lo Spirito fosse vivo e che l’Acqua fosse viva, non ci sarebbe nessun Ente che registrerebbe nell’Acqua, l’operato dell’Intelligenza.
Insomma, l’Intelligenza lo pensa cosi:

Ma pensandolo cosi, si rende conto che lo sta osservando da ” fuori”. Ma l’Intelligenza DEVE essere sempre al centro del suo FARE!
Dove è questo luogo da cui osserva le proprie rappresentazioni? Esattamente al centro di quel triangolo, equidistante da ogni vertice. Questo significa un triangolo equilatero, ma per essere davvero equidistante in maniera perfetta, deve anche essere in alto, a una altezza uguale al lato del triangolo.
Cosi viene a formarsi il Tetraedro Perfetto, è stato osservando questa astrazione che l’Intelligenza ha fatto conoscenza del pensiero del “volume”.
Ecco come appaiono le Tre Marie, per esempio

Osservando da ogni faccia c’è una M!
Ovviamente ogni pensiero è una “quantità finita”, quindi per essere leggibile sarà circondato da un confine, in questo caso il triangolo equilatero è circondato/ inscritto in un cerchio.
Cosi torniamo all’immagine dell’articolo 611

Questo per dire che l’inizio è in sè stesso “magia”!
La scoperta del pensiero del volume è l’origine di tutta la magia.
Per capirlo in termini di “astrazione” basta che vi riassumiate la prima operazione, quella descritta nelle righe precedenti, il punto essenziale è che la configurazione del Tetraedro Perfetto è vincolata da una sola variabilità, ovvero ci sono solo due configurazioni “perfette”, cioè quella disegnata e quella ottenibile spingendo la punta in basso.
In pratica abbiamo un esaedro, cosi:

Lo scorrimento è solo “alto/basso”, da una posizione dell’Intelligenza W, spingendo il punto in basso, abbiamo la seconda possibilità di osservazione nella posizione K. Ma tale scorrimento sull’ asse W ==> K non significa affatto che “Cosi in alto, cosi in basso”, proprio no!
Lo scorrimento deve passare all’interno del tetraedro , quindi hai un problema, grosso, infatti nella posizione W, l’Intelligenza vede le facce esterne di WGR-WRB-WGB, spostandosi in basso su quell’asse interno, il Tetraedro di sotto avrà come “facce esterne” quelle che prima erano “facce interne”.
Ermete chi?
Era lui che era tre volte grande?

