L’inizio del Principio è il solo momento dove l’ intelligenza del Sapiens può agire a “immagine e somiglianza”.
Non è una somiglianza corporea, è somiglianza nel ragionamento!
Più il ragionamento è simile più l’uomo assolve il suo compito di “punto cruciale”, ma per capire deve sbarazzarsi del linguaggio umano, cioè deve togliere di mezzo la superstizione.
Veniamo al passo 3 di genesi 1: Dio disse “sia la luce” e la luce accadde.
La luce non poteva “essere”, e Dio non parla!
La luce è quindi un atto dell’Ente Intelligenza, un pensiero! Il comando è, in questo caso, un comando di programma.
Dopo aver estratto da tutti i pensieri, il pensiero desiderato, (la terra), esso appare in un cerchio.
Dove viene collocato? In che spazio può venire collocato?
All’interno del cerchio inscritto dentro il Triangolo Equilatero, rappresentazione statica che l’Intelligenza descrive a sè stessa dei tre Enti.
Una volta che il cerchio del pensiero “terra” è messo dentro il Triangolo, l’algoritmo può e deve svolgere le operazioni per cui è stato programmato.
La luce, lungi dall’essere luce è l’equivalente del tasto “invio”, all’algoritmo.
La rapprentazione grafica dell’algoritmo, presentata finora, è una rappresentazione cristallizzata, statica, è sostanzialmente la posizione “0”, è l’equivalente di questo
Quel comando è il comando di “INVIO” che dà il via alle operazioni dell’algoritmo.
Nel vero contesto del ragionamento “la luce” non è quella che conosciamo, non è la luce del sole, perchè il sole viene creato dopo.
Quel che segue è la verifica che il programma informatico “Algoritmo” esegua tutte le operazioni.
I passi successivi 4 e 5 mostrano la verifica:
4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre
5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.
Sono cose impossibili per l’Intelligenza, vedere e chiamare, l’Ente Intelligenza non ha occhi e voce, nessun senso fisico, cosi quel che era statico, fermo, cristallizzato diventa vivo.
Che ci sia intelligenza è sottolineato proprio da questa azione, ma di più, quella frase “E fu sera e fu mattina: primo giorno.” dimostra inequivocabilmente che l’intelligenza è pratica, logica, essenziale.
Perchè dice “e fu sera e fu mattina”?
E’ per via dell’algoritmo, come ben sapete un pensiero può essere inserito in un programma informatico solo dalla fine ==>> all’inizio.
Nel codice sorgente è cosi in modo che quando lo cliccate si apra dall’inizio alla fine.
Non c’è dubbio, siamo in una creazione logica!
Rileggendo il passo al contrario abbiamo: “Nel primo giorno dalla mattina alla sera dal buio dove nulla è visibile è stato selezionato uno spazio dove è stato messo il pensiero visibile all’intelligenza, questa operazione è cosa buona, ma l’algoritmo è ancora inattivato, sia quindi attivato e immetta la Vita in questo pensiero in modo che lo Spirito smetta di aleggiare e registri nell’Acqua questo pensiero” Cosi viene dato il via alle operazioni dell’algoritmo.
Quali sono?
Sono quelle del + Vita a un pensiero, in modo che si possa distinguere da un altro.
Descrittivamente, la posizione “0” è questa:

Cosa contraddistingue la posizione “0”? Il Triangolo Equilatero ha i lati rettilinei.
Ipotiziamo che il lato del triangolo abbia un valore di tot cm, significa che la posizione “0” ha quel valore!
Cosi l’algoritmo deve sottostare al comando di “invio”, una volta che viene attivato il comando la forma del triangolo cambia!
Come? Utilizzando la Madre, cioè il raggio diverso

Di fatto invece di un triangolo equilatero composto da rette, abbiamo un triangoloide equicorde.
C’è cosi l’aumento della dimensione di Vita-Spirito-Acqua in quel pensiero!
L’altra posizione? E’ esattamente al contrario, ma l’effetto è uguale. Le due forme assunte dal triangolo sono queste:
L’Ente Vita non può cristallizzarsi, non è mai statico, per definizione, per essenza.
Anche l’Algoritmo deve apparire “vivo”, cioè sempre in una continua azione di contrazione- espansione.
E questo movimento è basato sulla differenza di “raggio” e diametro.
La Madre!
Se il pensiero è contenuto in un cerchio, la Madre è il raggio e il Padre è quella cosa del Pigreco, il 3,14…
Nella rappresentazione grafica, il ritmo contrazione-espansione è questo:

E cosa permette questo movimento? Il Serpente!
Eccolo qua, il passaggio avviene nel “petalo” che si forma, da un estremità all’altra

Inoltre c’è espressamente il passo, Gn 3,13-15
“13 Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
14 Allora il Signore Dio disse al serpente: sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.
15 Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.”
L’attività dell’algoritmo è determinata dal “RAGGIO” e l’unica spirale in grado di generare una spirale di relazione tra raggio e diametro è quella di Archimede!



Cosi adesso, le cose diventano logiche!
Guardate che questa informazione è ovunque, prendiamo il simbolo del Tao, anche li c’è rappresentato lo “0”, anche li c’è la relazione tra raggio e diametro.

Ma la spirale di Archimede ha quella particolarità, quella del calcagno, ci sono due punti di generazione A e B, appunto i due calcagni citati nel testo sopra.
Inoltre la questione, essendo una rappresentazione dell’Intelligenza per LEI medesima, permette l’attributo di Onnipotenza.
Ma di questo parleremo, per ora ecco uno spaccato della fase di contrazione

Nella contrazione avviene un cambio di polarità.
Guardate il colore dei petali…
E’ l’Intelligenza maggiore che permette questo, c’è UNA SOLA INTELLIGENZA, UN SOLO REGISTA,SPETTATORE, ATTORE, COSTUMISTA, SCENEGGIATORE.
Noi, voi, siamo quello!

