Il problema del 兀 di Salomone è una informazione essenziale.
Riguarda il “centro”…
Com’è che il programma “creazione” non finisce in Genesi 1? Il 7° giorno, infatti, è in Genesi 2; 1-4b
1 Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere.
2 Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro.
3 Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto.
4aQueste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.
4bQuando il Signore Dio fece la terra e il cielo,…
E’ scritto bene, eppure non si vede!
Nel passo 2 e nel passo 3 c’è “Dio”, nel passo 4b compare il “Signore Dio”
A cosa è dovuta questa “mutazione”?
La risposta è scritta, ma non si vede, o meglio, non c’è in chi legge una descrizione adeguata di cosa si stia descrivendo.
Dio ha fatto il cielo e la terra, il Signore Dio invece ha fatto la terra e il cielo!
Sono due aspetti diversi, “DIO” fa prima il cielo, il Signore Dio fa prima la terra!
Cambio di prospettiva? No, in pratica il Signore Dio è il “profilo utente” di Dio, nel “Telo di Dio”.
E’ evidente che un telo crittografico sia indispensabile per l’Ente Intelligenza, la sua sola attività di Intelligenza è ” l’Atto di pensare”.
Quindi il processo è quello di esclusione, l’Algoritmo di Dio è esattamente quel processo di esclusione.
L’Ente Intelligenza è il solo Ente dei 4 che può fare questa operazione.
Naturalmente questo prevede una assoluta conclusione: esiste un solo centro!
Per questa ragione l’Ente Intelligenza è il solo Ente che osserva la “creazione”.
Per logica, l’Ente Intelligenza sa che quell’atto di pensare è di “Sua pertinenza esclusiva”, cosi nella registrazione dell’Ente Acqua, compare come Signore Dio.
Il Signore Dio è nella Tridimensionalità?
Certo che si.
E’ scritto cosi: il cerchio che contiene la descrizione della relazione tra l’Intelligenza e i TRE Enti, cioè Vita-Spirito-Acqua è cosi:
E’ una rappresentazione bidimensionale, come vedete non c’è il “centro”, il che significa che non c’è ancora l’atto di pensare, c’è solo la quiete contemplativa. Questa cosa del quieta e contemplativa è fuorviante, l’Intelligenza si accorge di fare comunque una descrizione e la descrizione è un atto di pensiero.
Una volta che l’atto del pensare inizia, compare “il centro”!
Esiste un solo centro!
Questo è inizialmente un problema, la quiete contemplativa è solo apparente, la rappresentazione dei tre enti è necessaria, anche quieta e contemplativa, l’Intelligenza è la sola intelligenza, non c’è nessuna altra versione della rappresentazione, per questo è “perfetta”, è perfetta e unica!
Che roba, ragazzi…
Il cerchio della rappresentazione ha un 兀 di 3’14… cioè infinito
Ma nel passo di cronache, si prende il 兀 = 3, che rappresenta circa il 95% del valore…
C’è una ragione anche per questa scelta.
Se il concetto è quello del 兀 come numero dai decimali infiniti, il numero è “irrazionale”, cioè non rappresentabile nella “tridimesionalità”, cosi ci deve essere, invece che Dio, il Signore Dio. Quindi il Signore Dio non è il 3,14 originale.
Per dirla tutta, la parte dopo la virgola è la parte infinita del 兀 e non può stare nel cerchio interno al Triangolo Equilatero!
Perché è evidente che se Dio lo fa con un algoritmo, l’algoritmo ha un centro.
Il passo “Sia la luce” e la luce accadde” è come detto la “nascita del centro” dal centro.
Il centro del cerchio inscritto nel Trangolo Equilatero, è lo stesso centro.
La differenza sta nel raggio e nella circonferenza.
Madre e figlio!
Ma il passo 4a e 4b racconta che il cerchio interno è aperto perchè è su base 3, solo cosi hai l’esagono che corrisponde all’apparente cubo!
Allo stesso tempo, il concetto di volume riguarda anche il cerchio interno
Ma ecco che allora c’è quella cosa dell’aberrazione ottica, in qualsiasi punto si osservi una sfera, c’è un solo raggio che colpisce il centro!


E tra due punti passa una ed una sola retta.
Ovvero tra questi due punti passa uno e uno solo pensiero.
Che significa?
Quello che c’è scritto!
Cosi si capisce il concetto: l’identità è al centro del telo crittografico, ma è all’interno di un cerchio con 兀= 3, il che significa che “il frattale dell’Intelligenza è fuori”, sulla circonferenza.
In effetti la cosa la si può capire facilmente, quando pensate a voi, vi vedete da davanti.
Questo dimostra che non siete l’identità!
Siete sempre stati il frattale!
Matteo 17,5
Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo»
Franco Remondina
