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Articolo 639-Caronte

2 anni fa
Franco Remondina
Ultimi Articoli

Quel che leggete in questi articoli di “dodicesima.com”, non è mai stato scritto nella storia dell’uomo Sapiens, è quindi logico che la prima reazione che sorge nel lettore sia quella di “Oddio non capisco nulla…”, ma fatevi forza, pensate alla moltitudine di uomini e donne che vi hanno preceduto, non solo  non capivano nulla, non avevano neppure la possibilità di capire in quanto nessuno è mai uscito dalla rappresentazione del mito, nessuno ha mai avuto l’informazione.
Il “cubo apparente” è previsto dal software/programma chiamato: “creazione dei cieli e della terra”.
Un tale programma, come ogni programma informatico, non comunica direttamente con il suo “piano equatoriale”, ha bisogno di un mezzo per far passare qualcosa dalle acque di sopra (bidimensionale) alle acque di sotto (tridimensionalità)

Affinché le istruzioni di un programma scritto possano essere comprese da un computer o da un processore, il codice sorgente dei moderni linguaggi di programmazione deve prima essere convertito in una forma leggibile dalla macchina. A seconda del linguaggio di programmazione, quest’operazione viene eseguita da un compilatore o da un interprete.

Nei miti è Caronte, il traghettatore, che è l’Interprete!

Vediamo di aggiungere dei dettagli essenziali.
Nell’immagine sopra è mostrata l’operazione completa di andata e ritorno.
Che significa? Che, essendo la creazione dell’atto di pensiero un processo di divisione, deve anche esserci un processo inverso, quello della moltiplicazione.
Prendiamo quindi il processo di divisione e comprendiamolo.
Usiamo un esempio semplice, una mail.
Volete inviare una mail, per farlo dovete clickare sull’apposita icona, che vi mostra lo stato della posta, cioè posta in arrivo, posta inviata etc etc.
Per inviare una mail dovete clickare su “nuovo messaggio”.
La posta scompare e vi appare QUEL MESSAGGIO, cioè avete diviso lo spazio della posta, escludendo ogni altro messaggio, per osservare il messaggio dove scriverete quel che volete inviare.
Capendo il processo di divisione/esclusione allora potete riconoscerlo in ogni ambito, anzi, nel solo e unico ambito possibile: il pensiero.
Ritorniamo alla rappresentazione che l’intelligenza si è data, quella del cerchio.
Un qualsivoglia cerchio è dato dal matrimonio (= moltiplicazione) tra  兀 e Raggio.
Ma ogni aspetto della tridimensionalità è dato dalla divisione per 1/2 del raggio.

Se osservate la figura, il Triangolo Equilatero inscritto, taglia il raggio esattamente a metà!

Questa operazione di divisione è la chiave della tridimensionalità, avete diviso la casella di posta dal vostro messaggio che volete inviare.
E’ naturale che sia cosi!
Nella figura c’è una ulteriore divisione, rappresentata dai tre cerchi interni al triangolo quelli della Y tratteggiata.
E c’è una cosa che sconcerta, essendo Caronte un software che traduce il linguaggio bidimensionale del programma, ci viene detto che trasporta le anime dei vivi, nel mondo dei morti.
Cosa significa?
Ormai dovreste saperlo, un pensiero viene sempre messo dalla fine, perchè voi possiate leggerlo dall’inizio!
Quando riempite un barattolo di zucchero, il barattolo si riempie dal fondo, quindi il primo zucchero che verserete sarà l’ultimo che estrarrete e l’ultimo zucchero che verserete sarà il primo che estrarrete.
Infatti: Matteo20, 16: 16 “Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi”.  Caronte trasporta i “vivi” ma dalla fine!

Mette il pensiero vivo dalla fine, per cui è chiaro che sia costretto a trasportare il file nel piano  tridimensionale, ma lo fa in modo logico, vieni messo nella tridimensionalità già alla fine in modo che circolarmente tu legga la tua vita dall’inizio.

Riprendiamo la descrizione del processo, il “cubo apparente” ha un quadrato che è a diretto contatto con il piano equatoriale

Tuttavia, raggio e lato sono diversi.
Stando ai numeri di Genesi,1, 6: Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque».
Prendiamo il 6 come raggio e dividiamolo per 1,41, il risultato dovrebbe essere il LATO dell’apparente quadrato che è nella parte sotto del piano equatoriale, Lato = 4, 23.

Ci sono DUE cerchi?
Si, ci sono due cerchi!

E’ una informazione clamorosa, significa che il nostro processore che seleziona le sequenze di immagini (la nostra realtà), può selezionare SOLO le immagini già accettate, non effettua più una ricerca di immagini sul 100% di quelle possibili, ma solo su una parte, quella legata alle credenze già accettate.
In pratica siamo intrappolati dal programma!

Franco Remondina

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