Il terzo giorno è “essenziale”!
Quel che leggete è una impostazione logica, riportiamo per vostra comodità il passo: Gn 1, 9-13
9 Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne.
10 Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona.
11 E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne:
12 la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona.
13 E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
E’ una operazione ripetuta, basata sulla ” divisione delle acque”, nel secondo giorno ha già diviso le acque di sotto dalle acque di sopra, adesso divide ulteriormente le acque di sotto.
Questa azione è ritenuta necessaria, infatti dice, “E Dio vide che era cosa buona.”
Il testo, cosi come è scritto, è ingannevole, infatti la “terra” non è il pianeta terra, è il “pensiero”, è il pensiero diviso da tutti gli altri pensieri. L’asciutto è quindi “il luogo dove quel pensiero viene registrato”, nella memoria del programma.
E’ un inizio di compilazione di un software, inizialmente il programma informatico viene scritto dal programmatore in un file di testo detto sorgente.
L’asciutto è esattamente il codice sorgente!
Cosi si può capire anche quel che segue:
11 E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne:
12 la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona.
Leggiamolo nel suo giusto significato:
Il “pensiero diviso da tutti gli altri pensieri” produca relazioni logiche, che possano portare ad ulteriori relazioni logiche, le quali siano coerenti con il pensiero da cui sono originate.
Se sei triste e depresso ==> non puoi provare gioia.
Se ti dai una martellata ==> non puoi avere la stessa reazione del “solletico”
E cosi via…
Sono istruzioni che riguardano il “processore di immagini”, riguardano la cernita delle immagini.
Il processore di immagini è tenuto a eseguire esattamente i processi scritti nel codice sorgente = l’asciutto!
Come?
Lo dice nel quarto giorno
14 Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni
15 e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne:
16 Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle.
17 Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra
18 e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona.
19 E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
Ricordate che la “terra” è il pensiero estratto da tutti gli altri pensieri, quel che c’è scritto è che ogni pensiero ha la sua propria CRONOLOGIA.
I giorni e gli anni sono la cronologia.
La cosa interessante è che queste impostazioni sono “nel firmamento del cielo”, che di certo non è il cielo fisico che la persona vede, in quanto il “firmamento” ==> viene steso per separare le acque che sono di sotto dalle acque che sono di sopra.
Solo tenendo bene in mente che “terra” = pensiero, possiamo descrivere a noi stessi il vero svolgimento delle operazioni che sono fatte dall’Ente Intelligenza.
Queste operazioni hanno quindi: a) ogni pensiero ha una cronologia propria, b) esiste poi una cronologia generale che tiene conto di tutti i pensieri fatti dall’Intelligenza e inoltre nel software viene indicato con “tenebre” tutto il processo (il java script) che ha permesso la separazione, c) è evidente che la “cronologia” sia un programma del sistema, il programma permette la cancellazione del suo contenuto, in termini informatici “svuotare la cache”, in termini mitologici “diluvio universale”. d) Il diluvio universale non cancella il software.
E’ quindi insensato parlare di lotta della luce contro le tenebre.
Non c’è alcuna lotta!
E’ il codice sorgente, l’asciutto, che semplicemente ordina al “processore di immagini” di usare le “sequenze di immagini” secondo semi e alberi da frutto.
Non c’è altro che il “processore di immagini” possa fare.

