Chi, cosa, dove,quando e perchè?
Sono le cinque domande riguardo a un qualsivoglia argomento, costituiscono la regola delle 5 W, considerata la regola principale dello stile giornalistico anglosassone.
Filosofi e retori dell’antichità hanno indagato approfonditamente la possibilità di esplorare un tema di discussione attraverso una griglia di domande fisse e standardizzate.
Il retore Ermagora di Temno, definì sette «circostanze» quali tòpoi di un tema: Quis, quid, quando, ubi, cur, quem ad modum, quibus adminiculis.
Ma ovviamente questo schema divenne la regola su cui basare ogni cosa.
Per esempio, venne sostanzialmente canonizzata, allo scopo di attribuire la pena appropriata per ogni peccato, il 21º canone del Concilio Lateranense IV (1215) incoraggia i confessori ad indagare sia i peccati sia le circostanze che li hanno provocati. La forma a domanda divenne popolare presso tutti i confessionali.
Tale struttura viene usata in ogni campo, anche con la “creazione”.
Ma non ha funzionato!
Pur applicandola, filosofi, teologi, scienziati di ogni genere, non hanno cavato un ragno dal buco.
Non è certo un merito, evidentemente c’è qualcosa in quella regola che impedisce una descrizione adeguata, infatti è così!
Quale è il vulnus, cioè il punto debole della regola? C’è in ognuno di noi il “pregiudizio di esistenza”, alla luce del quale, viene applicata la regola.
Cosi, la domanda “dove avviene tutto questo?”, rimane inevasa, cioè senza una risposta!
Ogni civiltà precedente la nostra, ha tramandato ai posteri, cioè a noi, la propria cosmologia/cosmogonia, ma noi abbiamo fallito miseramente.
Perchè costruire strutture gigantesche e incidere bassorilievi, geroglifici, costruire ciclopiche mura e siti che rifacevano ” a specchio” la posizione di costellazioni stellari sulla terra?
Quale era il motivo?
Nel corso del XX secolo c’erano cosi tante traduzioni dei geroglifici egizi che divenne chiaro agli archeologi e agli studiosi che tutto verteva verso un periodo, lo Zep Tepi, il tempo iniziale.
Sacerdoti, faraoni, re egiziani erano tutti ossessionati dal “Tempo dell’inizio”.
Gli egiziani credevano che un tempo ci fosse stata una età dell’oro, che questa età fosse scomparsa a seguito di un cataclisma, una catastrofe, la chiamavano in vari modi, ” il giorno dell’uccisione degli Antichi” , nel Libro dei Morti Egiziano invece viene riportata cosi: I figli dell’impotenza entrarono nell’Est del cielo e scoppiò la guerra in tutto il cielo e la terra”.
Applicando il metodo di indagine delle 5W sui i miti, specie quelli egizi e dei sumeri, hanno mescolato l’aspetto metafisico e quello fisico, in modo che il risultato ottenuto non poteva avere alcuna possibilità di giungere ad una descrizione adeguata della “creazione”.
La caduta del cielo era una “saturazione di Ram”, era necessaria, prevista!
Nel primo livello c’era una sola divisione del raggio, da 12 a 6.
Gli “Antichi” erano “giganti”, costituivano il primo livello.
Naturalmente non avevano un processore come quello del Sapiens, erano Giganti, ovvero erano come i “calcolatori IBM a schede perforate”, rispetto al computer portatile di oggi.
Gilgamesh, l’eroe sumero era un gigante, era alto più di 11 cubiti, cioè 5,60 metri…
Il bassorilievo lo mostra chiaramente, tiene sotto braccio un leone!
I giganti erano l’umanità che ci ha preceduto, erano i “figli” di Dio, cioè erano il prodotto di una “grafica raster” amplificata.
Dal punto di vista di dodicesima.com, erano basati sulla prima divisione del raggio!
Cosa significhi tale definizione è stato raccontato nei post precedenti, a cui rimando chi leggesse questo articolo come primo approccio.
Detto questo, nell’articolo 652, si spiega che il diluvio è stata una operazione necessaria a garantire il corretto funzionamento della RAM e del relativo sistema.
Ma c’è di più, c’è una clamorosa descrizione dell’operazione riguardante il Sapiens, eccola: Genesi 8;15-17
15 Dio ordinò a Noè:
16 «Esci dall’arca tu e tua moglie, i tuoi figli e le mogli dei tuoi figli con te.
17 Tutti gli animali d’ogni specie che hai con te, uccelli, bestiame e tutti i rettili che strisciano sulla terra, falli uscire con te, perché possano diffondersi sulla terra, siano fecondi e si moltiplichino su di essa».
E’ un comando! “Dio ordinò a Noè:”
Questo è l’equivalente di “Rimuovi da accesso rapido” o ” Apri percorso file”…
“Esci dall’ arca tu e tua moglie”, significa: “un cerchio dentro un cerchio”!
C’è un cambio di scala, viene aggiunta una divisione, anzi più di una, al raggio 12, invece della divisione 12 : 2 = 6, viene effettuata una sequenza di miniaturizzazione 6 : 2 = 3, poi 3 : 2 = 1,5…
Tre divisioni del Raggio: Sem, Cam, Yafet.
E c’è una chiave di lettura che potete usare, quando inizia con “il Signore”, significa che riguarda “ciò che viene evidenziato” per essere copiato e incollato in una cartella di file, per essere salvato in “risorse del computer”.
Gn 8;18-22
18 Noè uscì con i figli, la moglie e le mogli dei figli.
19 Tutti i viventi e tutto il bestiame e tutti gli uccelli e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo la loro specie, uscirono dall’arca.
20 Allora Noè edificò un altare al Signore; prese ogni sorta di animali mondi e di uccelli mondi e offrì olocausti sull’altare.
21 Il Signore ne odorò la soave fragranza e pensò: «Non maledirò più il suolo a causa dell’uomo, perché l’istinto del cuore umano è incline al male fin dalla adolescenza; né colpirò più ogni essere vivente come ho fatto.
22 Finché durerà la terra, seme e messe, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte non cesseranno».
Qualunque cosa sia “il Signore”, viene riportato che “pensò: …”, è il verbo pensare…
Come è possibile riportare una cosa pensata, e chi conosce il pensiero de “il Signore” se non Dio stesso?
Infatti: Genesi 9:1 Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra.
Stante la divisione in 3 volte, non ci sono problemi di quantità di dati che possano causare problemi con la RAM.
A questo punto il “botto” dell’informazione:
9 «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza coni vostri discendenti dopo di voi;
10 con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e bestie selvatiche, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca.
11 Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutto nessun vivente dalle acque del diluvio, né più il diluvio devasterà la terra».
12 Dio disse: che io pongo tra me e voi e tra ogni essere vivente che è con voi per le generazioni eterne.
13 Il mio arco pongo sulle nubi ed esso sarà il segno dell’alleanza tra me e la terra.
14 Quando radunerò le nubi sulla terra e apparirà l’arco sulle nubi
15 ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi e tra ogni essere che vive in ogni carne e noi ci saranno più le acque per il diluvio, per distruggere ogni carne.
16 L’arco sarà sulle nubi e io lo guarderò per ricordare l’alleanza eterna tra Dio e ogni essere che vive in ogni carne che è sulla terra».
Arco?
No, il senso logico è che ogni cerchio deve contenere un cerchio!
Forse non vi è chiara una premessa, l’Ente Intelligenza è infinito, non ha possibilità di vedersi e poichè l’Ente Vita, l’Ente Spirito e l’Ente Acqua sono anch’essi infiniti, quello che l’Intelligenza può fare è “pensare come descrivere a sè stessa questa Trinità composta da quattro”.
Insomma, ho spiegato questo nei libri di dodicesima.com.
Ma c’è anche un aspetto che è sottinteso nella metodologia dell’atto di pensiero, esso, l’atto di pensiero, è racchiuso e ha la stessa forma dell’Algoritmo di Dio…
Perchè in genesi 1; 1-2 : “1 In principio Dio creò il cielo e la terra. 2 Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.”, non si parla più dei cieli e solo della “terra”?
Quale è la differenza con tutte le altre possibili terre?
Immaginate un mondo di cerchi, ci sono tutti cerchi e solo cerchi a perdita d’ occhio, una volta scelto un cerchio, cosa ve lo farebbe riconoscere?
E’ semplice, per sceglierlo dovete metterlo in un cerchio!
E’ l’Arca della Testimonianza!
L’Algoritmo di Dio è basato sulla PRIMA DIVISIONE, cioè 12 : 2 = 6

Il cerchio dentro il Triangolo Equilatero è quello che permette di registrare nella memoria del sistema, cioè l’ Ente Acqua, attraverso la funzione Registrazione, cioè l’ Ente Spirito, grazie all’Ente Vita, l’atto di pensiero fatto dall Ente Intelligenza.
Come vedete è “un cerchio dentro un cerchio”.
Si deve considerare che l’Intelligenza abbia fatto un errore?
No, assolutamente.
Anzi, con il “diluvio” completa la perfezione della propria stessa “creazione”.
Il “diluvio” è la funzione “apri percorso file”, è l’ Intelligenza, l’unica che c’è, Essa sa che E’ LA PRIMA DIVISIONE L’ETA’ DELL’ORO!
E’ grazie al “primo cielo” che può avvenire l’atto di pensiero, dopo averlo scelto, cioè estratto da tutti i pensieri, esso viene registrato nella cronologia.
Il processore è un luogo di passaggio, non una chiavetta.
Cosa è Noè?
Insomma una “cartella di file” e l’operazione è Dio (cioè non il Signore Dio) a farla.
Nel capitolo 6 di Genesi è il Signore che si pente di aver fatto i giganti, cioè una sola divisione del raggio 12.
Cosa è “gigante”?
Un carattere? Un format di registrazione?
Questo articolo viene scritto con un carattere “arial”, con dimensione 10, ma avrei potuto scriverlo anche con un carattere New Times Roman con dimensione 80…
Gn 6;8:8 Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.
I figli di Noè hanno un dimezzamento del “carattere”?
Infatti è cosi, nessuno dei “figli di Noè”, cioè nessuno dei nuovi “cerchio dentro un cerchio” ha le stesse dimensioni del 12 : 2 = 6, questi nuovi “cerchio che contiene il cerchio al cui interno c’è il pensiero di Sem, cam, Yafet” sono più piccoli.
E quanto più piccoli?
Quel che basta per avere un Arca di testimonianza che riguardasse la “chiavetta Usb” della forma animata.

