La “creazione” è l’unica azione fatta da DIO.
Di fatto è la nascita della Mente, quindi esiste e può esistere una sola Mente.
Le ragioni sono evidenti, nessuna cosa infinita può essere pensata, descrivibile, non avendo confini.
Chissà da dove è stata presa la descrizione dell’inizio, ma è un dettaglio a questo punto irrilevante, quel che conta in un mito è sempre e soltanto l’informazione che vi è contenuta.
Quale è in questo caso? L’Intelligenza, l’unica che c’è, analizza la “divisione dello “SPAZIO”. Lo fa da Intelligenza, cioè per prima cosa identifica come possa essere l’unità minima di superficie e l’unità minima di volume.
L’unità minima di superficie è il triangolo e l’unità minima di volume è il tetraedro.
Dopodiche si trova di fronte a altre questioni, una di queste è la localizzazione spaziale, per questo viene costruito un piano cartesiano.
Il piano cartesiano con tre assi X, Y, Z è straordinariamente simile ai cristalli di ghiaccio dell’acqua…

Ora, se il piano cartesiano è fatto da sopra e sotto, avremo generalmente 8 quadranti, 4 sopra e 4 sotto.

E’ a questo punto evidente che ‘l’ottuplice sentiero” di Buddha sia questa divisione in 8 quadranti, ma forse sono i buddisti ad aver malcompreso cosa intendesse davvero dire il Buddha.
E’ la divisione dello “spazio”.
Ho raccontato tutto questo negli articoli precedenti, ho potuto farlo perchè la “creazione” è un pensiero finito, quindi il ragionamento che l’Intelligenza ha fatto è anch’esso un pensiero finito in quanto non esistono pensieri infiniti.
Ricordo un dettaglio indispensabile: all’ inizio del Principio DIO, non c’è altro che infinito spazio.
Quel che segue è chiaramente una operazione sullo spazio.
Tuttavia c’è un problema, lo spazio è infinito e non c’è possibilità di aggiungere qualcosa che non fosse stato presente all’inizio.
Traduciamolo così: “se DIO è tutto in tutto, dappertutto, non c’è altro che DIO in tutto, dappertutto”.
Quindi?
La creazione può avvenire solo in un modo: facendo finta che ci sia uno spazio virtuale…
Lo spazio virtuale è “il riflesso”.
Per come è stato scritto il primo capitolo di Genesi è proprio così.
Per capirlo basta leggere, la numerazione primo giorno, secondo giorno, terzo giorno…
Però scritta in questo modo: “… e fu sera e fu mattina sesto giorno”…
La numerazione e il linguaggio paiono riflessi, anzi, leggendoli riflessi sarebbe così:
“Giorno sesto, mattina fu e sera fu…”
“Giorno quinto, mattina fu e sera fu…”
“Giorno quarto, mattina fu e sera fu…”
“Giorno terzo, mattina fu e sera fu…”
“Giorno secondo, mattina fu e sera fu…”
“Giorno primo, mattina fu e sera fu…”
Se è così, e deve essere così, lo specchio è: l’uomo che viene creato alla fine, al sesto giorno.
L’uomo viene “fatto a nostra immagine e a nostra somiglianza”: Gn 1;26: 26 E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
Notate che c’è un preciso ordine spaziale? C’è un quadrante, gli uccelli stanno sopra, nel cielo. Poi c’è il sotto, i pesci del mare, poi c’è il piano della terra, 1/8° degli 8 quadranti.
La numerazione è il passo 26, 2 + 6 = 8
E poi abbiamo una aggiunta: Gn 1; 27:27 Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.
Somiglianza e immagine, poi maschio e femmina, mmh…
Lo specchio dell’uomo è indispensabile!
Infatti dopo il settimo giorno, notate subito che non c’è la frase “…e fu sera e fu mattina, settimo giorno.”, quindi lo specchio è messo in questo modo

Ecco, si manifesta subito ciò che è “cruciale”, nel testo c’è scritto “facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza”, ma viene letto inversamente: “a somiglianza nostra e a immagine nostra”…
Cioè essendo un pensiero finito la spirale di Fibonacci può essere percorsa in questo modo:
a) 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13…
b) 13, 8, 5, 3, 2, 1, 1…
Poichè la numerazione è espansiva, significa che è antioraria!
Questo è un problema, il testo dice che il signore dio rifà subito l’uomo..-
Significa che sta ripercorrendo l’ algoritmo al contrario e tornerebbe all’inizio.
C’è una sola Intelligenza che legge…
Se la somiglianza era maschio e femmina significa che legge “femmina e maschio”, quindi?
Mettiamo che lo specchio dell’uomo sia composto così:

Il signore dio legge da 6 a 1, torna all’inizio, il che significa che la somiglianza= spirale di fibonacci in senso antiorario ma che lo specchio trasforma in senso orario.
Lo so che è un casino, se non lo fosse, questa roba sarebbe stata capita da molti, invece non è stata capita da nessuno.
Il signore dio però, leggendo l’immagine vede DUE specchi, cioè vede DUE 6, sono DUE SPECCHI CHE SI RIFLETTONO.
Li vedete i due 6?
Uno specchio che riflette uno specchio…
E c’è UNO SOLO CHE LEGGE, cioè che guarda dentro i due specchi.
Ecco cosa accade:
a) La somiglianza dell’uomo è la spirale che DIO ha scelto all’inizio, cioè espansione
b) Nell’immagine appare la spirale opposta, in accentrazione
c) Il signore dio legge l’algoritmo e vede (plasma l’uomo con polvere del suolo = riflesso) un secondo specchio, con spirale di espansione.
d) però fermandosi a questo riflesso, l’uomo plasmato (Gn2: 18 Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile».) non si risolveva il problema dell’1/8° di spazio.
e) Lo specchio plasmato però rifletteva ancora: 21 Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.
Uno specchio mobile?

EVA…!
Franco Remondina
