La comprensione della struttura intellettiva del pensiero è paragonabile al mistero eucaristico.
Nessuno mai ha cercato in una simile direzione, o se lo ha fatto, tracce non ne sono rimaste. Cosi tocca rivolgersi verso quella direzione con il ragionamento.
Naturalmente si fa riferimento a quello scritto negli articoli precedenti.
Una volta che si arriva al cerchio, tale figura indica una condizione ben precisa di diversità, ovvero lo spazio all’interno del cerchio e lo spazio all’esterno del cerchio.
Cosi si comprende meglio il concetto di “estrarre da tutti i pensieri, quel pensiero”, il cerchio è la figura migliore che l’intelligenza ha ritenuto di usare.
In qualche modo in Esodo, secondo libro della Bibbia, questo dettaglio viene fatto presente:
Es; 3,14: Dio disse a Mosè: Io sono colui che sono!. Poi disse: Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi.
Il riferimento 3,14 è il rapporto tra la lunghezza della circonferenza di una ruota e il suo diametro.
Il Pi greco è considerato un numero trascendente, non è possibile conoscere il suo valore, le cifre dopo la virgola sono infinite.
Cosi il pensiero, avendo quella configurazione, è sempre aperto-
Secondo quello che è il programma “estrarre da tutti i pensieri, quel pensiero”, cioè Genesi 1-2-3, perchè funzioni devono esserci “tre fuochi d’attenzione” all’interno di tale cerchio.
La figura mostrata nell’articolo precedente è esattamente la descrizione grafica del programma!
Ci sono tre cardioidi sovrapposti!
La struttura dei tre cardioidi viene abitualmente usata dall’identità che non sa neppure di usarla! Per effetto di questa “non comprensione” del ciclo, l’identità tende a usare in maniera automatica il programma “estrarre un pensiero da tutti i pensieri” e lo usa per estrarre sempre lo stesso schema di pensieri che ha già estratto.
In pratica è come se usasse il programma per estrarre la registrazione dell’inerzia dell’identità.
Ci sono alcune particolarità già descritte negli incontri di dodicesima.com, la prima è che in Genesi 1 l’unico che parla è Dio, in Genesi 2 l’unico che parla è “l’uomo”, in genesi 3 parla il “serpente” cosi è facile fare il parallelo tra i tre che parlano e i tre cardioidi.
Detta in un altro modo, ogni cardioide è un “programma”.
Come è stato scritto? Usando un criterio adeguato, cioè scrivendo un codice informatico e usando il codice binario 0 e I.
Ora il problema era, come sapete, quello del destra-sinistra.
Ma nel primo capitolo si parla anche del “sopra e sotto”, riguardo a questo aspetto la questione viene risolta con il programma “osso delle mie ossa, carne della mia carne”, qualunque cosa sia questo programma, la presenza del “cristallino” nell’occhio ci dice che è stato risolto cosi.
Quello che vediamo è capovolto, ma il programma “osso delle mie ossa e carne della mia carne” lo aggiusta automaticamente.
La conclusione a cui arriviamo è che questo programma sia implicato in una questione assoluta, cioè quale albero sia al centro del giardino di Eden.
Gn 2,9: Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.
Due alberi in mezzo?
No, UN ALBERO SOLO!
L’albero della Vita è alto-basso e l’albero del bene e del male è basso-alto!
L’unica cosa capace di fare questo è il cristallino!
Senza il cristallino è l’albero della Vita, con il cristallino è l’albero del bene e del male!

