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Articolo 606- L’occhio che tutto vede?

3 anni fa
Franco Remondina
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Realtà… cosa è davvero reale in un ambito come quello che c’è?
Il pensiero!
Non c’è altro che il pensiero, ma non tutti i pensieri, solo il “primo” pensiero è reale!
E quale è il “primo” pensiero?
E’ quel pensiero che permette all’Ente Intelligenza di “estrarre un pensiero da tutti i pensieri”, in questo consiste la Creazione!
Naturalmente questa “creazione” è incomprensibile a posteriori, cioè incomprensibile per l’identità.
L’identità è un effetto di quella creazione, come potrebbe l’effetto capire la causa di sè stesso?
I primi tre capitoli del libro della Genesi contengono tale informazione descrivendola passo dopo passo, ma ci sono voluti millenni perchè venisse tradotta nei suoi veri termini.
Non ha alcuna rilevanza il fatto che quel libro di Genesi sia una invenzione o sia un mito raccolto da chissà quale fonte, la descrizione pervenutaci è ormai stata compresa e soprattutto decodificata.
La rimozione dell’aspetto antropomorfico è risultata la cosa più difficile, il passaggio descrittivo cruciale da l’uomo di carne e ossa a “programma informatico” è basilare.
Per altro, ogni accenno a elementi materiali va visto come “trappola di rappresentazione”, la “polvere del suolo” non significa quel che si legge, significa esattamente 0 e I.
Il sistema binario 0 I.
Ogni “granellino” di 0 I è un tassello di registrazione, molti granellini di 0 I costituiscono una o più parole o frasi nella registrazione.
Non c’è un “suolo” materiale, c’è il pensiero del “suolo materiale” e un pensiero è sempre un cerchio!
Come detto nel precedente articolo, il cerchio racchiude uno spazio di registrazione, cioè un numero finito di granellini 0 I, che possono essere riconosciuti dall’ Ente Intelligenza.
L’Ente Intelligenza non può vedere l’infinito numero di granellini 0 I, niente che sia infinito può essere visto!
Nel testo naturalmente non si parla di 0 I, come sarebbe stato possibile? Si parla di correnti, di movimento ascendente e discendente.
Lo Spirito di Dio che “aleggiava” sopra le acque, rende evidente a chiunque il movimento ascendente-discendente delle “ali di un uccello” in azione.
Ma perchè proprio la forma circolare?
Un Ente Intelligenza infinito sceglie sempre il migliore punto di osservazione, quindi l’Intelligenza è al centro della propria “osservazione”, sempre!
Di cerchio in cerchio, di sfera in sfera, l’Intelligenza può sempre e deve sempre conoscere tutto della propria attività e la sua attività è il pensiero.
E’ questo il significato preciso di Es; 3, 14: Io sono colui che Sono
E’ l’Ente Intelligenza che vede tutto?
No, non può vedere lo spazio fuori dal cerchio, perchè lo spazio fuori dal cerchio è infinito, può però vedere il cerchio!
La Creazione è esattamente questo!
Il cerchio è la terra, il resto, indefinito e indefinibile è chiamato “i cieli”.
Come sapete, oltre all’Intelligenza ci sono altri tre Enti, Vita-Spirito-Acqua:
Sono INDISPENSABILI.
L’osservazione dei pensieri è strettamente correlata alla visione e al “programma Occhio”, cioè l’Intelligenza legge i propri stessi pensieri nell’Ente adibito a memoria del sistema, l’Acqua.


Questa è una antica rappresentazione di Odino che viene rappresentato con un occhio solo…
Ma ci sono anche due volatili, cioè tre fuochi d’attenzione e c’è il cerchio sopra la testa con tre punte.
Il “programma Visione”, cosi come concepito e tramandato da vari miti è chiamato “l’occhio che tutto vede”, ma è un falso!
Non è esattamente cosi che funziona, anzi…

 “L’occhio è la lampada del corpo; quindi se il tuo occhio è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato. Ma se il tuo occhio è viziato, tutto il tuo corpo sarà pieno di tenebre. Se poi la luce che è in te è tenebra, quanto sara` grande l’oscurità! ”
– Matteo 6: 22-23

Anche qui, la numerazione suggerisce che sia necessario un certo processo.
C’è bisogno di un aggiustamento perchè nella registrazione quel che viene registrato è soggetto alla legge dell’inversione destra-sinistra, cioè in una fotografia di voi stessi, quel che vedete non è voi, dove il voi nella foto ha il braccio destro, il voi che la guarda ha il braccio sinistro.
Questo effetto coinvolge il concetto di “verità”, tale verità deve apparire esattamente come è stata pensata.
Non può apparire soggetta al “destra-sinistra”, ricordate sempre che l’immagine è l’effetto prodotto, la causa è un “programma informatico” composto da un linguaggio binario 0 I…
Per risolvere il problema dell’immagine c’è bisogno di due specchi messi a 90°.
La bisettrice dell’angolo di 90° divide l’angolo in due parti di 45°, infatti il passo di Matteo è 22+23=45
Nei “libri della Maya” che sono disponibili ma non pubblicati su nessuna piattaforma informatica, questa operazione viene spiegata e chiamata “la genesi del vero”.


Ma implicazioni grandissime sono, se possibile, ancora più sbalorditive.
Quelli che raccontano della ghiandola pineale come “terzo occhio”, lasciatemelo dire gentilmente: non hanno capito nulla.
Ma come? I libri dell’India, i mistici, gli illuminati…
Mi spiace, ci sono due sole opzioni: o l’hanno detto e tu hai capito male, o non l’hanno capito neppure loro.
 







 





 

   

Franco Remondina

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