Per come è descritta da dodicesima.com, la realtà è l’opera di una Intelligenza, la quale è l’unica intelligenza che c’è!
Una cosa va compresa: ogni atto di questa Intelligenza ha bisogno di uno spazio dove accadere!
Ricordate una cosa, bisogna sempre tornare all’inizio per capire e l’inizio sono quei primi due passi di Genesi 1:
1 In principio Dio creò i cieli e la terra.
2 Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
integriamolo con quello del Prologo del Vangelo di Giovanni
1 In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
2 Egli era in principio presso Dio: 3 tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste.
4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
5 la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.
6 Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
7 Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
8 Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
Capisco che “Verbo” è stato frainteso, avrete magari accettato che significasse “parola” o “suono”, ma siete stati ingannati. Verbo significa LEGGE, in tal modo diventa logico, dice che “all’inizio venne utilizzata questa LEGGE, essa era con l’Intelligenza-Vita-Spirito-Acqua, era quella dei quattro Enti. Era il modo in cui questi quattro Enti interagivano per PERMETTERE la testimonianza dell’Ente testimone: l’Intelligenza. Per mezzo della testimonianza tutto è stato fatto e senza testimonianza nulla può esistere.
E la testimonianza significa traccia, segno, registrazione.
Poi c’è questo: 4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;5 la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.
Questa faccenda è apparentemente mistica, ma solo perchè siete stati ingannati nelle premesse. Se osservate la figura qui sotto
capite cosa significa questo passo. Vedete?; 5 la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.
Le tenebre sono il nero che fa da spazio e che contiene le lettere luminose!
E’ una impostazione, una schiera! Sono due funzioni, ma in questo senso allora può diventare chiaro il processo che porta alla considerazione del passo 3: Dio disse: che esista “la luce”!
La luce è quindi una creazione? Si, è un programma necessario, ma è un programma!
Del resto scrivere nero su nero, pareva una cosa illogica.
Il passo 4 dice: 4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini… che significa esattamente?
Questa cosa mi mette in difficoltà, spiegare “il tutto infinito” in un pensiero “finito” è una operazione non da poco, tutte le spiegazioni date si accavallano perciò prendiamolo a pezzi, “in lui era la vita”, il soggetto è sempre e solo “LA LEGGE” che Giovanni chiama “verbo”, ma allora sta dicendo che “ogni creazione” dell’Intelligenza deve essere viva e accadere in uno spazio apposito.
Ormai dovreste sapere che quello spazio è nell’acqua, cioè nella “memoria dell’acqua”.
La creazione è di che genere?
Intendo dire è bidimensionale oppure tridimensionale?
La creazione è sicuramente bidimensionale, lo dice chiaramente: 1 In principio Dio creò il cielo e la terra.2 Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Ciò che viene creato (la terra) è senza forma e vuoto, privo quindi di qualsiasi spessore, è in pratica un pensiero.
In versioni antiche veniva riportato cosi: ” e la terra era informe e vuota e stava in faccia all’abisso“, esprimendo esattamente quel che riporta Giovanni, cioè che ogni creazione deve essere caricata dall’Ente VITA, registrata dall’Ente Spirito nella memoria dell’Ente Acqua.
Ma Giovanni dice anche “e la vita era la luce degli uomini”, il passo è intrigante, criptico…
Ovvio che sia crptico, ma dodicesima.com è venuta per spiegare quel che non si è mai spiegato.
Torniamo a questo
La creazione avviene nel buio, infatti deve essere messa a registrazione passando sopra l’Ente Vita ( abisso), e lo Spirito deve registrarla nell’acqua.
La molecola d’acqua che forma ha? Esagonale!
Vedete l’esagono al centro?

Osservando il centro appare il cubo.
Ecco, è quell’esagono a costituire la base di tutta la APPARENTE TRIDIMENSIONALITA’ della realtà!
In questo l’uomo, il Sapiens, ha il proprio potere sul mondo…
E è un potere infinito.

