Nella struttura dell’Algoritmo ci sono le impostazioni riguardanti il “pensiero estratto”, esse sono mantenute stabili dal “Raggio” e dalla relativa circonferenza. Nel caso dell’ Ente Intelligenza possiamo dire che anche Lei ha un Suo proprio TELO CRITTOGRAFICO, le cui schiere sono organizzate per osservare:
a) I TRE ENTI
b) la relazione dei TRE ENTI in rapporto al “fare” dell’Intelligenza.
Questa operazione è deteminata dal fatto che l’ Ente Intelligenza è l’unico “TESTIMONE” dei TRE ENTI e di sè stessa, cosi se l’Intelligenza non agisce, nella registrazione dell’ ente Acqua, l’ente Intelligenza non compare.
L’Intelligenza deve agire, cioè deve effettuare l’ unico atto di cui è capace: pensare!
Se pensa allora è presente nella registrazione il suo operato.
I TRE ENTI: VITA-SPIRITO-ACQUA, FANNO CIO’ CHE SONO, L’INTELLIGENZA PER ESSERE, DEVE FARE!
Insomma, è questa la situazione.
Naturalmente all’ente Intelligenza interessa esclusivamente la relazione con questi TRE ENTI, l’ Algoritmo di creazione viene pensato per questo.
La metafora è quella dell’articolo precedente, la creazione è la pagina facebook di Dio.
Capisco che appare come metafora riduttiva a quelli che collocano Dio nei cieli, ma in questo contesto è una metafora adeguata e logica.
La scaletta quindi è codificata, prima osserva ” a)” e poi osserva ” b)”.
Lo stesso avviene per l’identità, a cui provvedono le schiere, il motore di ricerca dell’identità è la linea di sangue e l’attenzione verso il proprio “profilo utente”.
In pratica, come nei motori di ricerca si può usare un “piccolo software di posizionamento”, anche l’identità usa un piccolo software di posizionamento.
Sapete cosa è?
In informatica è questo:
La posizione del sito sui motori di ricerca come Google influisce sulla visibilità e quindi sul numero di visitatori che arrivano sul tuo sito.
Più il sito è in alto nei risultati di ricerca, più facile sarà per gli utenti trovare il sito quando cercano informazioni o prodotti correlati al tuo business.
Installi un software che mette in risalto delle parole chiave e integra con immagini chiare il tuo sito e questo attira l’attenzione.
L’identità usa un software particolare, ogni malanno, ogni dolore, paura attira l’attenzione dell’ intelligenza di cui l’uomo dispone.
Per cui la pagina facebook dell’identità ottiene quasi il 100% dei click.
E’ al primo posto!
La mattina ti svegli e apri la tua pagina facebook…
E’ il software di posizionamento!
Le parole chiave sono derivate dalla struttura delle schiere del personaggio sulla cui vita hai steso il tuo velo crittografico.
Se lo schema emotivo di quella persona aveva un sofware di posizionamento sul peso eccessivo, anche nel tuo telo crittografico ci sarà in prima posizione il peso eccessivo.
Una volta accettata questa metafora descrittiva, si comprende che l’identità usa uno schema necessariamente opposto a quello dell’Intelligenza, intesa come Ente, cioè le condizioni descritte nei due punti
a) I TRE ENTI
b) la relazione dei TRE ENTI in rapporto al “fare” dell’Intelligenza.
Il punto a) diventa per l’identità il punto b) modificato, cioè: la relazione dell’ intelligenza adibita alla identità e quindi alla linea di sangue.
Il punto b) non diventa per l’identità il punto a) per l’incapacità di comprendere i TRE ENTI.
Il software viene tramandato esattamente uguale da sempre.
La questione è di assoluta importanza.
Questa è riportata in Esodo, capitolo 4:
1 Mosè rispose: «Ecco, non mi crederanno, non ascolteranno la mia voce, ma diranno: Non ti è apparso il Signore!». 2 Il Signore gli disse: «Che hai in mano?». Rispose: «Un bastone». 3 Riprese: «Gettalo a terra!». Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire. 4 Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano e prendilo per la coda!». Stese la mano, lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano. 5 «Questo perché credano che ti è apparso il Signore, il Dio dei loro padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». 6 Il Signore gli disse ancora: «Introduci la mano nel seno!». Egli si mise in seno la mano e poi la ritirò: ecco la sua mano era diventata lebbrosa, bianca come la neve. 7 Egli disse: «Rimetti la mano nel seno!». Rimise in seno la mano e la tirò fuori: ecco era tornata come il resto della sua carne. 8 «Dunque se non ti credono e non ascoltano la voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo! 9 Se non credono neppure a questi due segni e non ascolteranno la tua voce, allora prenderai acqua del Nilo e la verserai sulla terra asciutta: l’acqua che avrai presa dal Nilo diventerà sangue sulla terra asciutta».
Dove è l’informazione?
Il bastone, non è un bastone, è “il pensiero di un bastone”…
E: 4 Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano e prendilo per la coda!» , significa che ogni pensiero può venire cambiato, comprendendo il principio delle due spirali di Archimede, può venire letto dalla fine invece che dall’inizio.
Notate come la conversazione verta sulla linea di sangue?
5 «Questo perché credano che ti è apparso il Signore, il Dio dei loro padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe»
Ma persino l’etimologia della parola “miracolo” dice che vediamo quel che “pensiamo di dover vedere”
1. a. In genere, qualsiasi fatto che susciti meraviglia, sorpresa, stupore, in quanto superi i limiti delle normali prevedibilità dell’accadere o vada oltre le possibilità dell’azione umana.
Cosi, il software di posizionamento che è nel telo crittografico importato ci porta a eliminare, a non vedere quel che c’è, specie se vìola le superstizioni della linea di sangue.
Prendiamo quest’altro passo del vangelo
Luca 5,1-11
1 Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret 2 e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 3 Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
4 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». 5 Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». 6 E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. 7 Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. 8 Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». 9 Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; 10 così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone.
Naturalmente le due barche sono la rappresentazione statica di un “petalo” del fiore della vita.
( Ecco il progetto di una barca come costruita allora)
Ecco il petalo

Si mise ad ammaestrare le folle?
La linea di sangue è piena di gente…
Il software del programma di posizionamento è sulle parole chiave: fatica inutile, pescato nulla, tutta la notte…
E’ chiaro che fosse in azione!
Disinserito il software, appare la pesca miracolosa.
Ricordate il significato del termine?
Ecco!

