Ci sono svariati miti riguardanti l’Inizio, ogni civiltà precedente ha riportato la propria versione di quell’ atto specifico chiamato “creazione”, quello discusso in “dodicesima.com” è, per comodità, tratto dai primi 3 capitoli di Genesi.
La traduzione fatta è UNICA.
Non c’è nessun errore nei miti, l’errore è semmai nella interpretazione.
Da dove provengono i miti? Precisamente nessuno lo sa, essi compaiono più o meno gli stessi in ogni civiltà, lasciando cosi intendere che provenissero da una civiltà primordiale, o meglio precedente la nostra, che era planetaria.
Gilgamesh, l’eroe sumero compie le stesse imprese dell’ Eracle greco, entrambi fanno quel che fanno per lo stesso motivo, arrivare agli dèi.
In ogni mito gli dèi sono “qualcosa” di raggiungibile, di presente, non importa nulla all’eroe delle credenze della maggior parte delle persone, l’eroe sa che può arrivare al “luogo” dove risiedono gli dèi.
E’ per questa ragione che vengono chiamati eroi.
Nella Bibbia quel “luogo” non è il Monte Olimpo, quel “luogo” è chiamato: la terra promessa!
Nella traduzione di “dodicesima.com” “terra” è “il pensiero estratto da tutti i pensieri”.
L’operazione “terra promessa” è stata fallita!
La ragione è semplice, mancava il “salva con nome”, cioè Mosè aveva a disposizione solo l’Arca di Noè, poteva svuotare “la cashe di memoria” riguardante “l’asse verticale”, c’era anche l'”l’Arca della Testimonianza” ma non ne aveva compreso il ruolo e neppure la relazione con le arche dei restanti due assi, quelle formate dall’asse dello Spirito e quelle dell’asse dell’ Acqua.
Fu infatti grazie a Giosuè (Il nome Giosuè deriva dall’ebraico יְהוֹשֻׁעַ (Yehoshùaˁ), e significa “YHWH salva”, di cui Ἰησοῦς (Iesoùs, Gesù) è la trascrizione in greco.) che l’operazione “terra promessa” venne iniziata.
Ma l’arca costruita non era in alcun modo capace di modificare la “cashe di memoria” dei “4 cavalieri dell’Apocalisse”.
Mosè non capiva!
Il problema era che Mosè aveva si le informazioni dei sacerdoti egizi, ma gli mancava la chiave del codice su cui erano basati i testi sacri egiziani.
A dire il vero, mancava anche agli egizi, ma procediamo con ordine

Secondo gli egizi il cosmo era descritto come in questa immagine e era geocentrico; ha la terra al centro.
Più precisamente in questo modo

Nei Testi delle Piramidi, l’akhet è descritto come “il luogo dove nacquero gli dei”…
Nella Bibbia questo riferimento all’Est del cielo, lo troviamo in genesi 2; 7-8
7 allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato.
Ma le analogie non si fermano lì, in comune con altri popoli antichi, gli Egizi credevano che il cielo fosse fatto d’acqua e si estendesse oltre i due orizzonti fino a formare un oceano celeste che circondava completamente la terra. In Egitto questo oceano era concepito come una dualità: un cielo superiore iniziava dall’orizzonte orientale e si inarcava sopra la terra fino all’orizzonte occidentale; lì cominciava un cielo più basso che correva, come un’immagine speculare, tutto intorno fino all’orizzonte orientale.
In questo la Bibbia dice: Genesi 1; 6-8
6 Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque».
7 Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne.
8 Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Insomma, le somiglianze sono tante e gli ebrei semplificarono molto il pantheon degli dèi, li trasformarono in “angeli del Signore”.
Tuttavia conservarono una caratteristica basilare, YHWH non era Dio, era il Signore Dio.
Anche gli egizi avevano una operazione simile, Atum era il “dio creatore” e viene definito “Colui che è nascosto”.
In effetti questa cosa avviene anche in Genesi 1, nessuna informazione su Dio, si scrive che “disse”, che “fece” che “vide”, ma non c’è alcuna altra descrizione di Lui.
Come Atum, il nascosto, anche Dio è nascosto.
C’è una ragione per questo?
Si, assolutamente.
Prima di rispondere a quest’ultima domanda vale la pena di semplificare ulteriormente l’apparente caos generato principalmente dalle scritture, le quali hanno causato tutta la superstizione dell’esistenza del mondo.
Matteo 18;18-20
“In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”.
Permettetemi di effettuare una adeguata descrizione, ogni “pensiero” (terra) che avete “estratto da tutti i pensieri” (cielo) viene registrato in Grafica Raster a seguito del programma registrato nelle acque di sopra.
Il diluvio è la cancellazione del file.
Ecco quindi la necessità della funzione “Arca di Noè”…
E di conseguenza dell’Arca della Testimonianza (se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”).
Ora guardate la rappresentazione

Che succede alle arche sui restanti due assi? Se la cashe di memoria è quella di voi come “profilo utente”, cosa c’è nelle altre arche non testimoniate?
Ci sono “impostazioni specifiche” riguardanti la modalità di registrazione dello Spirito dentro la “memoria” dell’Acqua.
Dobbiamo quindi creare, disegnare, l’Arca dei quattro?
Quattro, dove ho già sentito quel numero?
Ah si, i quattro cavalieri dell’Apocalisse…
Eccola

E la risposta a: perchè Atum e Dio sono nascosti?
Calma, è tutto logico e nel mondo dei quattro enti, Vita-Spirito-Acqua-Intelligenza, non ci sono misteri.
Il prossimo post!

