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Articolo 650- E’ aperta!

2 anni fa
Franco Remondina
Ultimi Articoli

La descrizione è l’atto di descrivere!
Sembra una ovvietà, invece è il massimo della complessità, la descrizione non è l’evento che è accaduto, non è il pensiero che si è fatto,ma la descrizione dell’evento, cioè una registrazione.
Cioè uno spazio dove “l’atto di descrivere” può accadere.
La creazione è la descrizione che l’Ente Intelligenza dà a sè stessa dell’ atto di pensiero che essa ha compiuto!
Per questo è cosi importante, per questo il secondo giorno in Genesi è diverso dal primo giorno.
Cosa lo rende diverso?

Primo giorno:

1 In principio Dio creò il cielo e la terra.
2 Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
3 Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.
4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre
5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.

Secondo giorno

6 Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque».
7 Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne.
8 Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.

Nel primo giorno c’è che  “la luce era cosa buona”, nel secondo giorno tale “era cosa buona” non c’è.
Per quale ragione?
Ci sono due ambiti, quello del secondo giorno non riguarda l’atto di pensiero appena compiuto, riguarda lo spazio dove la descrizione “può accadere”, cioè nelle “acque di sotto”.
Le acque di sopra non possono venire registrate nello stesso modo di quelle di sotto.
Sopra = vettoriale, sotto = Raster

Come ormai avete capito, tutto è “cerchio”, anzi tutto è  兀 !
E c’è questa relazione con il 6, il 12, il 3 e il 9 che viene esaltata nei miti, come una ossessione.
E’ vero che c’è pure il 7, ma il 7 appartiene alla descrizione alla descrizione Raster.
Tra tutti i numeri, il 12 è quello che viene considerato magico e in stretta relazione con il Tre. Infatti, la sua riduzione equivale a questo numero (12 = 1 + 2 = 3).
Gli dèi principali del monte Olimpo sono Dodici. Gesù scompare dai vangeli a 12 anni, ricompare dopo 18 anni, 18 = 12 +6…
Nei miti medievali ci sono 12 cavalieri della Tavola rotonda, ci sono 12 Paladini di Carlo Magno.
Nella Bibbia ci sono le 12 Tribù di Israele, nei Vangeli ci sono i 12 Apostoli.
Ci sono 12 Titani nei miti greci e 12 Titanidi…
Ezechiele immagina nella nuova Gerusalemme una grande cinta muraria con dodici porte (Ez 48,31-35)
Nell’Apocalisse San Giovanni parla di una moltitudine di centoquarantaquattromila = 12 X12000 segnati delle tribù dei figli di Israele.

Il 12 è considerato completo, anzi un giro completo, se si guarda alla divisione del cielo, ai 12 mesi dell’anno, quindi il cerchio!
Metafisicamente possiamo quindi tenere conto di questo nella descrizione.
Veniamo al “sogno di Giacobbe”
Genesi 28,11

11 Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo. 

La numerazione, 28 +11 = 39
E 39 = 3 +9 = 12

La parola “luogo”  compare due volte all’inizio e alla fine!
Poi, la “descrizione” del sogno

Genesi 28, 12-19

12 Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.

Gli angeli “PRIMA SALIVANO” e “POI SCENDEVANO”, cosa significa davvero?
Stiamo parlando del cerchio, quale è l’informazione?
Risvegliandosi Giacobbe è attonito, Genesi 28, 16-17; 16 Allora Giacobbe si svegliò dal sonno e disse: «Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo». 17 Ebbe timore e disse: «Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo».

Ora, come sapete Giacobbe viene ricordato come il capostipite delle dodici tribù di Israele (anche dette figli di Israele, popolo di Israele e Israeliti) ovvero i dodici gruppi, legati da vincoli di parentela nei quali, secondo la tradizione biblica, si suddivideva il popolo ebraico. Ciascuna delle tribù si ritiene discenda da uno dei dodici figli di Giacobbe (chiamato anche Israele), e ne portava il nome.

Una scala di 12?
Una che sale e l’altra che scende?
Qui torniamo al rapporto che il figlio ( il cerchio) ha con il Padre ( il  兀) attraverso il Raggio.
Il passo ci dice che il Raggio = 12
Ora risolviamo il mistero del sogno di Giacobbe e della “PORTA DEL CIELO”.
Come sapete l’Algoritmo di Dio è questo:

E’ basato su una sola divisione del raggio, cioè Raggio 12 : 2 = 6

L’informazione è questa: bisogna dividere per 12 volte!
Ve la  faccio vedere:

                     12 : 2 = 6                                        1° divisione
                       6 : 2 = 3                                        2°
                       3 : 2 = 1,5                                     3°
                    1,5 : 2 = 0,75                                   4°
                  0,75 : 2 = 0,375                                 5°
                0,375 : 2 = 0,1875                               6°
              0,1875 : 2 = 0,09375                             7°
            0,09375 : 2 = 0,046875                           8°
          0,046875 : 2 = 0,0234375                         9°
        0,0234375 : 2 = 0,01171875                     10°
      0,01171875 : 2 = 0,005859375                   11°
    0,005859375 : 2 = 0,0029296875                 12°

Queste sono le dodici divisioni del Raggio 12.
Perchè ce lo dicono?
Questa è la scala verso il basso?
Oppure l’informazione è la scala verso l’alto, la Porta del cielo?

Cosa c’è da notare?

Proviamo a fare la somma di tutte le divisioni, la somma dovrebbe chiudere il cerchio!
Invece no…
???!!!
Da  questo risultato: 11, 9970703125…. che vuol dire?
Che quando si sale non si arriva mai al cielo, è invece il cielo a scendere sulla terra, e che la porta del cielo è aperta.

Franco Remondina

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