La “tentazione” è in realtà la descrizione del “modo con cui avviene” il processo di tridimensionalità.
Certo è che riassumerlo è stato difficile soprattutto lessicalmente, convertire Eva e l’uomo in “specchi” sfida le credenze generate dalle religioni, per questo è difficile.
La realtà è che non c’è materia!
La realtà è che c’è una e una sola Intelligenza!
La realtà è che l’unica Intelligenza è produttrice, regista, attrice, interprete, costumista, sceneggiatrice, teatro e pubblico della maya.
La verità è che questa operazione è “opera meravigliosa” della sola, unica, inarrivabile Intelligenza che chiamiamo DIO.
Già l’invenzione-creazione dello “SPAZIO” è qualcosa di indescrivibile, figuriamoci poi l’aggiunta dello “spazio riflesso”.
Abbiamo avuto molte menti brillanti nella storia, MAI nessuna di queste menti ha avuto il coraggio di avventurarsi nella scoperta delle leggi che vi sono implicate.
Ebbene, è venuto il momento!
La descrizione è necessaria, se DIO, qualunque cosa sia DIO, ha fatto quel che ha fatto, deve avere avuto un fine…
Quale?
Che il “Pubblico” (che è sempre LUI) applaudisse e ammirasse la perfezione dell’opera!
Che capisse il genio, che potesse in qualche modo “dare a DIO,quel che è di DIO.
E’ difficile da esprimere…
Vediamo quindi di proseguire la descrizione…
Tutto si basa sui cosiddetti numeri irrazionali, nel caso esposto finora, due sono implicati: PiGreco e √2
L’angolo di 90° e il piano cartesiano.

Tre assi suggeriscono tante ipotesi e tante combinazioni possibili…

La diagonale di un quadrato taglia l’angolo di 90° esattamente a metà: 45°
Ecco!
Il processo è questo:

Contiamo gli specchi? Sono 4
Lo schema è così:

Quattro Enti, ma 1 non può vedersi!
Però c’è un dettaglio che spesso dimentichiamo: c’è UNA SOLA INTELLIGENZA!
E c’è questo Gn 1; 4: “4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre” , e poi Gn 1;31:”31 Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.”
DIO VEDE DA DUE PARTI!
Del resto è la sola e unica intelligenza che c’è.
Il fatto che veda da due parti la sola opera che ha fatto, la creazione, ci porta a concludere che DIO, qualunque cosa sia DIO, abbia dovuto istituire una struttura necessaria, la MENTE.
Mente = contenitore
Senza “il contenitore” ogni “pensiero diventerebbe infinito”, con la conseguenza che “qualcosa di infinito non può essere visto”.
La creazione è quindi il solo atto indispensabile per l’intelligenza.
Ecco la ragione degli articoli sulla divisione dello spazio, essi descrivono le operazioni che DIO deve aver fatto nel solo atto indispensabile che andava fatto.
Ma il punto è che DIO, VEDE DA DUE PARTI.
Bilocazione!
Il motivo è evidente: il pensiero non può e non deve essere infinito, questa è la ragione dei passi Gn1;4 e di Gn 1;31.
Nel primo passo viene detto: 4: Vide che la luce era “cosa buona” e nel secondo passo viene detto: 31 Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.
Perchè? Cosa rendeva “buona” e cosa rendeva “molto buona”?
DIO mette uno specchio all’inizio (cosa buona) e poi uno specchio (non quello dell’uomo) ma il suo 2° specchio alla fine.
In questo modo la spirale di Fibonacci non può estendersi all’infinito, cioè il pensiero deve essere “finito”.
E’ in questo modo che può avvenire il “riflesso”, da cui la tripla dissociazione.
E’ difficile da spiegare partendo dall’identità che abbiamo creduto di essere, ma confido che tutto questo possa essere descritto. Ecco come si può schematizzare:


