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Articolo 712- Unità Minima di Astrazione

7 mesi fa
Franco Remondina
Ultimi Articoli

E’ venuto il momento di affrontare la domanda delle domande: quale è “l’unità minima di astrazione”?

40 
Gilgameš era destinato alla gloria dalla nascita. 
Per due terzi egli è dio e per un terzo uomo. 
La dea(-madre) Mah disegnò la sagoma del suo corpo

Per 2/3 divino e 1/3 umano? Cosa veramente significa?
Sembra un mantra che collega molti personaggi mitici, anche di Eracle (che noi conosciamo come Ercole) si narrava che fosse 2/3 divino.
A cosa si riferisce quel 2/3? 
All’unità minima di astrazione!
L’identità è ignara di come funzioni il sistema, infatti utilizza il piano cartesiano in questo modo: 

Questi sono i 2/3!
Ora, se facciamo 2 : 3 = 0,666…
Sapete da soli a cosa corrisponde.
Comunque sia, si parla di 1/3, 2/3, perciò il 6 non è di alcun interesse.

Guardando il disegno sopra si vede chiaramente che il piano sotto è vuoto, questo significa che l’identità non sà dove siano i cieli.
Gn1; 1:1 In principio Dio creò i cieli e la terra.
Traduzione: cieli = tutti i pensieri, terra = il pensiero scelto
Senza i cieli nessuna possibilità di scegliere “il pensiero specifico”.

Così resta da scoprire dove sono collocati i cieli.

Se ci sono 12 apostoli, 12 mesi, 12 segni zodiacali, dodici sono gli dèi principali del monte Olimpo. Dodici sono le “fatiche” di Eracle, dodici è il numero dei Titani e delle Titanidi. Nella letteratura medievale, 12 sono i Paladini di Carlo Magno e 12 sono i Cavalieri della Tavola Rotonda alla corte di re Artù.

Inoltre, nei vangeli 

Luca 2,41-50
41 I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42 Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; 43 ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44 Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45 non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46 Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47 E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48 Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». 49 Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». 50 Ma essi non compresero le sue parole.

Peraltro, abbiamo anche una relazione numerica che lega i primi tre numeri 1, 2, 3…
1 e 2 sono 12,  nel mito abbiamo 2/3 + 1/3 = 3/3 

Se questi sono i dati, cosa diventa logico? Guardando la figura sopra diventa logico che manchi un piano, ci sono due strati di 4 cubi, manca uno strato di cubi.

Questa è l’unità minima di astrazione cioè “lo spazio minimo preso in considerazione” in rapporto ai cieli e la terra.
L’identità non rispetta le specifiche richieste.
Secondo la tradizione cristiana, ciascuno di noi ha un Angelo custode, che lo accompagna dall’istante della sua nascita fino al momento della morte, restandogli accanto in ogni momento della sua vita…
Non c’è nessun angelo custode, semplicemente c’è l’algoritmo della “creazione”, se DIO, qualunque cosa sia DIO, vede il programma da due parti, cioè se Dio usa la bilocazione, anche l’identità deve fare lo stesso.

La figura sopra mostra chiaramente dove sono i cieli.
Nel piano inferiore!
La camera intermedia è vuota, come è ovvio che sia, avviene così anche per l’albero:

Senza radici, nessuna chioma, nessun fusto di nessun albero.
Possiamo dire che la “camera vuota” corrisponda alla “camera di amenti” egizia?
Si!

    Chi è quello con la faccia da cane, o meglio, da sciacallo?
E’ il Dio dei morti, Anubis.
In realtà nulla muore mai, tutto si registra e nulla si cancella, Anubis è il “bilocato”, sempre te stesso!
Era Anubis (il bilocato, te stesso) che era testimone dei cieli, cioè ciò che avevi escluso!
Ipotiziamo che vi sentite tristi, il bilocato di voi, è testimone della gioia che avete escluso!

Ecco  qua:

Così capite come è prevista la divisione dello spazio e dei cieli e la terra.
Resta sospeso il fattore chiave, quella divisione per 1/3…
I 3 assi del piano cartesiano? Oppure i 33,3 anni di Gesù?

Il massimo livello di 33 gradi della massoneria…
Cosa c’è davvero alla base di questo numero?
L’architettura dell’unità minima di astrazione!
Non fatevi ingannare dai termini, è solo la divisione dello spazio come l’Intelligenza lo ha pensato.
Un parallelepipedo diviso in 3 parti e osservato da 2 parti.

La questione è evidente in sè stessa, ciò che scegliamo deve essere testimoniato da noi stessi, ma anche ciò che abbiamo escluso deve avere la nostra testimonianza.
Solo così è possibile! 

Franco Remondina

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