Il quadro descrittivo diventa chiaro, l’identità vive “separata in casa”.
Ricordate come è cominciata?
Gn 4; 1-2
1 Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: «Ho acquistato un uomo dal Signore».
2 Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo.
Caino = lavoratore del suolo?
Gn 3;17-19: 17 All’uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita.
18 Spine e cardi produrrà per te e mangerai l’erba campestre.
19 Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!».
E’ “l’algoritmo della creazione” che procede nella sua opera…
Inoltre, poichè l’uomo viene addormentato e non c’è scritto che venga mai risvegliato, significa che è Eva a far comparire “il marito” in Genesi 3…
E’ da leggere in questo modo: Eva = moglie, Adamo = marito, sono un “duo”.
Anche la loro progenie è un “duo”…
Viene scritto che Eva partorì Caino e poi partorì ancora, cioè Eva partorisce “due gemelli”, cioè un “duo”.
L’identità come nasce? Attraverso l’eliminazione del Bilocato.
Abele è il Bilocato, nel parto gemellare il secondo che nasce è il primo concepito.
Leggendo la Genesi questo fatto della primogenitura è un tormentone, ma quel che importa è sempre l’informazione che è contenuta nel mito, non il mito.

In cosa consiste l’uccisione?
Come vedete ci sono tre piani, il piano di mezzo è vuoto.
Il distacco del piano in cui c’è Abele, è l’uccisione!
La configurazione diventa questa:

Dalla unità minima di astrazione fatta di 12 cubi, l’identità ha a disposizione la configurazione di 8 cubi.
Se 12 è l’intero, 8 corrisponde a 2/3…
Questa operazione presuppone l’interruzione della “circolazione metafisica”.
Cosa è la circolazione metafisica?
E’ il movimento attraverso quei 12 cubi che ci permette di “testimoniare” CIO’ CHE ABBIAMO ESCLUSO!
Per dirla col linguaggio di Genesi, DIO (qualunque cosa sia DIO), crea i cieli & la terra, cioè da tutti i pensieri possibili (i cieli), sceglie un pensiero specifico (la terra), poi dei cieli non si parla più.
Dove sono finiti i cieli?
Nella camera di Abele.
Escludere la camera di Abele è la nascita dell’identità, essa crede che esista il caso e il destino poichè sotto di lei c’è una camera vuota.
La circolazione metafisica è interrotta!
I miti ci raccontano di questo, di questa interruzione e di come tale interruzione vada corretta.
Il “viaggio” negli inferi!
Lo hanno fatto un sacco di eroi dell’antichità da Eracle a Enea, da Orfeo a Gesù…
Nel mito di Orfeo, che era un musicista sublime, si racconta che essendo innamorato di Euridice uccisa dal morso di un serpente, per salvare la sua amata, scese agli inferi e suonò canzoni che fecero commuovere persino le Erinni e che convinsero Ade e Persefone a lasciar andare la ragazza. Unica condizione posta, era che Orfeo camminasse davanti e non si voltasse a controllare dov’era Euridice. Orfeo non riuscì a superare la prova.
Per quel che riguarda Gesù?
Gesù si era riferito alla sua discesa nella morte quando, riferendosi al profeta Giona, aveva detto: “Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’Uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra” (Mt 12,40 ).
Perchè “tre giorni e tre notti”?
La discesa agli inferi è citata più volte nelle scritture «E la giustizia dalla fede dice così: “Non dire nel tuo cuore: “Chi salirà al cielo?”, ciò è un trarne giù Cristo; o: “Chi scenderà nell’abisso?”, questo è un far risalire Cristo tra i morti» (Romani 10, 6-7); «Quegli che è disceso è lo stesso che è salito al di sopra dei cieli tutti, per portare a compimento ogni cosa» (Efesini 4, 10).
A che operazione si riferiscono le scritture?
Ormai dovreste saperlo, gli inferi sono “la camera vuota”, quella dell’identità che si è “isolata” dall’unità minima di astrazione attraverso l’uccisione di Abele.
Gesù?
Lo sapete, a 12 anni scompare dalle cronache e ricompare a 30 anni. Vive per altri 3,3 anni e muore (alle 3 del pomeriggio) sulla croce, rimane morto per 3 giorni e poi ri-sorge.
Cosa sono questi numeri?
L’Intelligenza ha descritto questa unità minima di astrazione anche numericamente? Certo che si!
Ci sono 12 cubi, divisi in 3 strati di 4 cubi.
Il 33,3?
Ricordate che nella divisione dell’1 con ciascuno dei 9 numeri, il primo numero irrazionale è dovuto alla divisione 1 : 3 = 0,333333…?
Bene, allo stesso tempo ricordate che 1 : 7 = 0,142857142857142857…periodico?
Gn2; 2 Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro.
0,142857 sono 6 numeri + lo zero ovvero 7 numeri.
7 : 33,3 = 0,21021021…
33,3 : 0,142857 = 233,1002331
Vedete i due zeri? Vista così hai due terzi-un terzo…
33,333 : 0,142857 = 233.331…
Lo vedete il risultato? Anche numericamente viene mostrato 23-31, cioè due terzi- un terzo…
A cosa corrispondono i due zeri? Considerate lo zero come uno specchio avrete: 1332 e 2331…
Se li sommate avrete 9 e 9 e poi 18, cioè 9.
0,142857, cioè 1+4+2+8+5+7 = 27 esattamente 3 X 9
Ora facciamo
1 : 0,142857 = 7.000007000007000007…
Ci sono cinque zero, cinque specchi…
Ma soprattutto la questione relativa a: Perchè “tre giorni e tre notti”?
E’ inerente alla percorrenza della camera vuota, racconta che ciascuno dei “due bilocati” percorre solo 3 dei 4 cubi della “camera vuota”.

