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Articolo 721-Etere 1 & etere 2

4 mesi fa
Franco Remondina
Ultimi Articoli

L’acqua è insieme: etere e ente.
La questione dell’ Etere come quinto elemento è una “assenza di comprensione” da parte della civiltà precedente?
Se è per questo, anche la nostra “civiltà” è affetta da questo problema, in sostanza l’etere non si sa cosa sia.
Tecnicamente capisco che le più grandi menti si siano sforzate di  suggerire equazioni o esperimenti che dimostrassero l’esistenza della quintessenza, ma non ce l’hanno fatta.

Capirete  il perchè non potevano farcela. Ci sono due “etere”, o meglio c’è un etere che risulta  invisibile e un etere visibile.

Vediamo, come riportato nell’articolo 719, nel Corano c’è questa Surah Al Anbiya’: “E Noi facemmo uscire ogni essere vivente dall’acqua. Non crederanno dunque?” (21:30) 

L’acqua = Etere 1
Poi c’è l’Etere 2, insomma, per dirla alla maniera del taoismo “Dall’uno nacque il due…”
Il problema è dovuto a un semplice aspetto, la descrizione.
C’è differenza tra descrizione e rappresentazione, la prima è basata sull’effetto, la seconda invece è basata sulla causa.
Nella Bibbia questo aspetto viene chiamato “primogenitura”.

Caino viene come descrizione e Abele invece è “rappresentazione”.  La primogenitura che viene ceduta per un piatto di lenticchie?

  Lenticchie pianta | Come coltivarla - Giardinaggio, fiori, animali e ...
La vedete la forma?
Bene, è un modo per dire che cosa? Che nella rappresentazione c’è Etere 1 e anche Etere 2.

Traduciamolo, la forma della lenticchia è: a) circolare, b) lenticolare

Se è così, allora possiamo descrivere l’operazione dello Spirito di Dio che viene compiuta attraverso l’aleggiamento.
Ma a quale scopo?
Bisogna capire lo scopo della creazione, tale scopo è cruciale per l’Intelligenza, si tratta dell’Identità di DIO.
Ogni operazione di estrazione dall’acqua (il mondo di cerchi) deve SEMPRE AVVENIRE NELLO STESSO ORDINE DI OPERAZIONI.

In tal modo lo spazio di memoria del sistema diventa, almeno nella rappresentazione, uno spazio finito.
Lo spazio infinito non è descrivibile ne rappresentabile.
La vesica in realtà non esiste, sono i due cerchi che permettono la sua comparsa, ma possiamo andare oltre, è solo un cerchio che ne è il padre!
Dato un punto (centro) e una distanza (raggio) applicando il Pigreco (3,14) otteniamo una circonferenza, cioè un limite di punti equidistanti da tale centro.
 

Ma questi cerchi costruibili sulla circonferenza, pur essendoci, non si vedono!
C’è anche la questione legata alla superficie, non si possono vedere entrambe le superfici contemporaneamente…
Anche questo va tenuto in considerazione.
Quindi lo Spirito di Dio ha una precisa impostazione nel suo “aleggiare”?
Si!
La prima operazione è questa:


Poi c’è la seconda operazione che sarà orizzontale! Il “sia la luce” è orizzontale.

Perchè è importante saperlo?
Ci arriverete seguendo il filo logico del ragionamento.
Domanda: perchè il passo del “Dio disse “Sia la luce! E la luce accadde” è il passo 3?
L’Intelligenza, l’unica e sola intelligenza che c’è, sa perfettamente quello che fa, il numero 3 è il primo numero irrazionale che si ottiene dividendo l’unità. 
1 : 3 = 0,3333333333333333333333333333333333333333333…

Il ritmo della creazione è determinato dal numero 3

I primi tre giorni…
La primogenitura!
Prendiamo, non a caso, la lenticchia. 
L’Intelligenza (che per autodefinizione è il  π Pigreco) dice: osserviamo il cerchio-lenticchia (sia la luce)… 
Chiama “giorno” la faccia che sta osservando e chiama notte la faccia che non sta osservando. E fu sera e fu mattina, primo giorno.
Il secondo giorno è una operazione di osservazione sfasata di 90°, cioè se prima osservava il cerchio-lenticchia da sopra, adesso osserva la lenticchia  di fianco…

Ora, capite bene che queste 3 operazioni sono state inosservate dall’uomo?
L’uomo prima viene “fatto”, POI viene “creato”!

26 E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
27 Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.

Perchè?
E’ evidente, Etere 1 ed etere 2…

L’uomo arriva il 6° giorno, ovvero alla fine del 2° ciclo di tre movimenti!
E’ in ritardo!

In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio (prima) salire e (dopo) scendere sul figlio dell’uomo. 
Gv 1,51 

La storia delle lenticchie…

25 Uscì il primo, rossiccio e tutto come un mantello di pelo, e fu chiamato Esaù.
26 Subito dopo, uscì il fratello e teneva in mano il calcagno di Esaù; fu chiamato Giacobbe. Isacco aveva sessant’anni quando essi nacquero.
27 I fanciulli crebbero ed Esaù divenne abile nella caccia, un uomo della steppa, mentre Giacobbe era un uomo tranquillo, che dimorava sotto le tende.
28 Isacco prediligeva Esaù, perché la cacciagione era di suo gusto, mentre Rebecca prediligeva Giacobbe.
29 Una volta Giacobbe aveva cotto una minestra di lenticchie; Esaù arrivò dalla campagna ed era sfinito.
30 Disse a Giacobbe: «Lasciami mangiare un po’ di questa minestra rossa, perché io sono sfinito» – Per questo fu chiamato Edom -.
31 Giacobbe disse: «Vendimi subito la tua primogenitura».
32 Rispose Esaù: «Ecco sto morendo: a che mi serve allora la primogenitura?».
33 Giacobbe allora disse: «Giuramelo subito». Quegli lo giurò e vendette la primogenitura a Giacobbe.
34 Giacobbe diede ad Esaù il pane e la minestra di lenticchie; questi mangiò e bevve, poi si alzò e se ne andò. A tal punto Esaù aveva disprezzato la primogenitura.

E’ la stessa storia di Caino-Abele…
Peraltro Giacobbe , lui pure racconta del ritardo di 3 fasi, gli angeli (o angoli) prima salgono e poi scendono…

Gn 28;11-12: 11 Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo.
12 Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.

Franco Remondina

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