Arrivati a questo punto, le domande incalzano: perchè la creazione avviene in sei giorni? Se come dimostrato l’Intelligenza, l’unica intelligenza che c’è, aveva decretato che i numeri sono solo 9, perchè la creazione viene fatta in 6?
Cosa è davvero il 7° giorno?
Inoltre, cosa è che ci sfugge nella descrizione dell’inizio del Principio?
Cosa è davvero “la luce”?
Se non si risponde a queste domande, si finisce dentro una superstizione escatologica, cioè escatologia = scienza delle cose ultime o finali. Che razza di scienza è quella delle religioni?
Le religioni sono un “effetto”, non sono la causa di DIO.
Quel che c’è scritto nelle scritture di tutte le religioni è solo una invenzione, una interpretazione umana.
Nessuna scrittura è vera.
Perchè? Per il semplice fatto che nessuna di queste scritture risponde alle domande di cui sopra.
Lo stato dell’arte, cioè l’ipotetica scienza delle cose ultime o finali è piena di autentiche stupidaggini.
Dimostrazione?
(Ecclesiaste) 3,19-20 afferma:
«19.Infatti la sorte degli uomini è la stessa che quella degli animali: come muoiono questi così muoiono quelli. Gli uni e gli altri hanno uno stesso soffio vitale, senza che l’uomo abbia nulla in più rispetto all’animale. Gli uni e gli altri sono vento vano.
20.Gli uni e gli altri vanno verso lo stesso luogo: gli uni e gli altri vengono dalla polvere, gli uni e gli altri tornano alla polvere.»
Basterebbe questo per dimostrare che invece di essere scienza è superstizione, basta “la polvere”, cioè la polvere è l’elemento eterno? L’uomo è stato estratto dalla polvere o come dice il Corano, dall’acqua?
Non risulta che esista un Ente “polvere”…
Eppure siamo in questa situazione, i moniti dei padri della chiesa, “polvere sei e polvere ritornerai”, sono il raglio d’asino che non raggiounge il cielo!
Tocca diventare davvero scienziati per spazzare via la polvere di questi somari, spazzare via queste stupidaggini e giungere alla verità, o meglio ancora a quella che DEVE ESSERE LA VERITA’.
Per diventare scienziati dobbiamo quindi usare una escatologia inversa,quindi se escatologia = scienza delle cose ultime o finali, dobbiamo arrivare alla scienza delle cose prime o iniziali.
Del resto, il cerchio non è mai chiuso essendo che il Pigreco è infinito, irrazionale, i numeri dopo la virgola sono infiniti, come si può giungere alla fine?
Veniamo alle risposte a quelle domande, la prima cosa da dire è che siamo “in ritardo”.
Ci sono 3 operazioni “fantasma” di cui nessuno si è mai accorto.
L’Intelligenza ha affrontato la questione dell’unità in questo modo:
1 : 1 = 1 numero finito, rappresentabile
1 : 2 = 0,5 numero finito, rappresentabile
1 : 3 = 0,333333333333… non rappresentabile
1 : 4 = 0,25 rappresentabile
1 : 5 = 0,20 rappresentabile
1 : 6 = 0,1666666666… non rappresentabile
Come si nota c’è un ritmo di tre divisioni, apparentemente armonico, per cui tale ritmo dovrebbe proseguire con gli ultimi tre numeri 7-8-9…
Invece tale ritmo si interrompe con il 7
1 : 7 = 0,142857142857142857142857142857… non rappresentabile
Ci sono 2 ritmi divini e 1 ritmo non divino… mmmh…
Mi ricorda Gilgamesh che affermava di essere 2/3 divino e 1/3 umano…
1 : 8 = 0,125 rappresentabile
1 : 9 = 0,111111111111…. non rappresentabile
Se il ritmo è basato sul passo di 3, allora questi 3 passi devono essere implicati prima della creazione dei cieli e della terra…
Osservando che la divisione 1 : 7 è non rappresentabile l’Intelligenza (DIO) interrompe il ritmo e si astiene da qualsiasi cosa aveva fatto per creare!
Il settimo giorno significa esattamente questo: interruzione del ritmo di 3. Passiamo a quel che ci sfugge, e a cosa sia il “Sia la luce!”, poichè la luce non è la luce, infatti il sole viene creato il 4° giorno…
Luce significa APERTURA, DISTANZA tra…
6. Nella terminologia tecnica, la parola assume varî sign., che si sviluppano da quello più generale di apertura attraverso cui passa la luce, o di apertura in genere. In partic.: a. Finestra, in rapporto con l’ambiente che illumina; in diritto, con senso più ristretto, s’intendono per luci (in contrapp. a vedute o prospetti) le finestre o aperture che dànno passaggio alla luce o all’aria ma non permettono di affacciarsi sul fondo contiguo. b. Ciascuna delle suddivisioni di un infisso o di un mobile: armadio a una o più luci; specchio a due l., a due scomparti (qui luce va intesa anche con il sign. di superficie riflettente). c. In architettura e nella tecnica delle costruzioni, la distanza, misurata in orizzontale, tra i piedritti di sostegno di una trave o di un arco: l. di una porta, di una finestra, di un’arcata; un ponte a tre l., a tre campate. In partic., l. di interasse, misurata tra gli assi di simmetria dei piedritti; l. netta, misurata al netto dello spessore dei sostegni…
Come detto, qualcosa ci sfugge…
Le prime tre divisioni, quindi i primi tre passi che l’Intelligenza deve aver fatto e di cui poi cercava il ritmo nell verifica numerica.
Se la Luce è quella di una “apertura”, dove è tale apertura? E quale dimensione interessa?
Poichè il 7 è coinvolto nella rottura del ritmo di 3 divisioni, la logica impone di utilizzare un raggio = 7
Ecco qua:

Ma in questo modo si viene sempre a formare questa vesica-piscis, applicando ancora il cerchio di raggio 7 prima in A e poi in B si ottiene una seconda vesica-piscis

Facciamo la traduzione di quei 3 passi iniziali?
1 In principio Dio creò il cielo e la terra.
2 Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
3 Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.
All’inizio del Principio l’Intelligenza decide di rappresentarsi una specifica superficie (la superficie è sempre bi-dimensionale, composta da una faccia sopra e una faccia sotto), essendo il Pigreco e dato che per mezzo del Pigreco si ottengono cerchi, ispeziona una condizione specifica che riguarda però ogni cerchio.
Il cerchio è in pratica la distanza costante dal centro, applicando il Pigreco.
Il Principio è che OGNI CERCHIO costruito dal centro abbia, SE COSTRUITO DALLA CIRCONFERENZA, un rapporto certo, costante, sempre lo stesso. Tale rapporto è che il cerchio costruito dalla circonferenza debba passare dal centro.
Se non vi è chiaro prendete un compasso e tracciate un cerchio di qualsivoglia raggio, una volta fatto il cerchio mettete l’ago del compasso sulla circonferenza e tracciate un altro cerchio.
La circonferenza di questo secondo cerchio passerà per il centro del primo cerchio.
Nel disegno è la vesica-piscis maggiore, quella verticale.
I cieli sono esattamente questo! TUTTI I CERCHI POSSIBILI DEVONO AVERE QUESTO PRINCIPIO!
La terra è esattamente determinata dai secondi due cerchi, se si mette il compasso su A e poi su B si ottiene una vesica-piscis orizzontale!
Ecco, il “Sia la luce!” riguarda quella percentuale di superficie!
E’ il 14,7492% della superficie della prima vesica-piscis.
La somma dei numeri… dà 27 e 27 = 3 X 3 X 3

