Ci siamo, siamo alle operazioni dello Spirito di Dio.
Qualunque cosa significhi “… e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque”, il verbo aleggiare è usato una sola volta in tutta Genesi!
Deve essere importante se non viene usato nel prosieguo di Genesi, deve essere assolutamente una funzione primaria, poichè da quell’aleggiamento dipende il “Sia la luce”, senza quell’aleggiamento ==> niente “Sia la luce”!
Mmmhh..
Lo “Spirito di Dio” deve “formattare” qualcosa?
Si, deve agire sullo spazio di memoria del sistema (l’Acqua) in modo da rendere identificabile l’attività dell’Intelligenza.
Poichè l’Ente Intelligenza è l’unica intelligenza che c’è, essa non può dire “Io sono”, dirà “Sono”, senza il pronome “io”.
La creazione è quindi la creazione dell’ io, dell’identità!
Nessuno dei quattro Enti: Vita-Intelligenza-Spirito-Acqua, è dentro il “Sia la luce”!
Tutta la creazione è “formattata” sulla base del “vedere”!
1 In principio Dio creò il cielo e la terra.
2 Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
3 Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.
4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre
5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.
Il verbo “disse”, cioè un suono, cioè un onda sferica ==> cerchio, non avviene nel “Sia la luce”, è il verbo vedere il primo verbo che compare nel “Sia la luce”…
L’aleggiamento dello Spirito di Dio riguarda l’immagine!
Facciamola breve: LO SPIRITO DI DIO effettua una riduzione preventiva sull’immagine!
Riduce di 1/16° l’immagine.
Gli Egizi:

Capite che questo mito è collegato all’aleggiare dello Spirito?
L’occhio è questo:

Ora vediamo i sedicesimi di cui si parla…

Ovviamente lo Spirito di Dio è IMPOSTATO SU: TOGLIERE 1/16°, cioè dal rombo toglierà 1/16°
Guardate che questa storia è raccontata anche nei vangeli, Gv 21;1-11:
1 Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: 2 si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. 3 Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.
4 Quando già era l’alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. 5 Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». 6 Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. 7 Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi la sopravveste, poiché era spogliato, e si gettò in mare. 8 Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.
9 Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. 10 Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso or ora». 11 Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò.
153 grossi? Che?
153 = 1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + 7 + 8 + 9 + 10 + 11 + 12 + 13 + 14 + 15 + 16 + 17 = 153
Ma, direte voi, stiamo parlando di 16°…
Sono 16 rombi che insieme formano il 17° rombo grande.
La pesca miracolosa è quindi un fatto preciso, una precisa informazione.
Ma la domanda che ci si deve fare è: questa precisa informazione è stata capita? E’ stato capito davvero a quale ambito si applica?
In parole semplici, hanno copiato da bassorilievi, tradotto da geroglifici, ma l’ambito dell’applicazione è letteralmente sconosciuto.
Ricordo che questa operazione è: QUELLO CHE DIO (qualunque cosa sia Dio) DEVE AVER FATTO per “creare”!
Secondo il vocabolario creare significa: far nascere qualcosa dal nulla…
C’è una colossale assurdità nella definizione, il concetto di “nulla”!
Chi stabilisce che ci sia un “nulla”? Chi testimonia che ci sia “nulla”? Dove agisce chi agisce per far nascere “qualcosa”?
La definizione del vocabolario è l’emblema di quanto poco si sappia del verbo creare.
E’ chiaro che esiste un Principio, una Legge Logica, questa: OGNI COSA PER ESISTERE DEVE AVERE UNO SPAZIO DOVE ACCADERE!
Persino il nulla per esistere (concettualmente) deve avere uno spazio dove accadere, ma poichè accade, il nulla stesso è “qualcosa”!
Dio creò quindi che cosa? Un preciso ordine di relazioni tra spazi!
Nei disegni proposti viene considerato il raggio = 7 e la sequenza è stata mostrata sopra, ma ci sono dettagli di relazione, quelli mostrati dai miti egizi.
Il “Sia la luce” occupa una precisa porzione di spazio nella divisione fatta dall’unica Intelligenza:

Lo Spirito di Dio effettua il suo aleggiamento, cioè quel che viene pensato nella vesica verticale deve essere “ridotto” in proporzione nella vesica orizzontale.
La precisione implicata è chiamata Spirito Santo!

La superficie divisa in rombi e triangoli è codificata dallo Spirito Santo.
La relazione tra il pensato dell’unica Intelligenza che c’è deve essere ridotta per apparire nel riflesso.
Di 1/16° !
La relazione, cioè il rapporto è quindi quella tra la superficie del rombo verticale e quella del rombo orizzontale, cioè tra 42,435 e 6,564
42,435 : 16 = 2,652
6,564 : 16 = 0,41
E’ questa l’opera dello Spirito di Dio!
Franco Remondina
