Le scritture? Sono tutte false!
Se sono scritture è logico che qualcuno, qualche identità, abbia compiuto l’atto di scriverle, questo solo fatto le rende false.
Non sono venute direttamente da DIO (qualunque cosa sia Dio), sono l’opera di identità.
Naturalmente vi chiederete ” Se è così perchè citare continuamente il libro della Genesi?”, è una domanda logica la cui risposta è anch’essa logica: per arrivare alla verità che le scritture hanno nascosto.
Se ci sono così tante scritture che si interessano dell’inizio, che raccontano dell’inizio, significa che l’inizio sia quantomeno incerto, per non dire ammantato di un velo di palese oscurità.
L’identità è la parte che maggiormente rende oscuro quel velo per la semplice ragione che essa è un effetto del programma “creazione”, con tutto quel che ne consegue.
Come sapete i numeri sono 9, non ce ne possono essere di più.
Il Principio è quindi basato su una precisa base matematica o numerica che dir si voglia, se è così, la questione del “riflesso” deve apparire anche numericamente!
Infatti appare:

Notate come la questione del riflesso sia vera?
Negli articoli precedenti si mostrava come lo Spirito di Dio fosse “una parte indispensabile del sistema operativo” in quanto depositario di un programma specifico che permettesse di risolvere una questione basilare: l’errore bidimensionale.
In cosa consiste? Nel fatto che il cerchio pensato dall’Intelligenza è falso!
Sembra incredibile vero?
Eppure è così, “articolo 674- Dio lo volle! “
Nella rotazione il cerchio dà origine ad una sfera che rimane di raggio 12 ma il lato di 20,784 non può essere contenuto da quella sfera.
Tenete presente che quel lato è la diagonale della vesica!

In pratica lo Spirito di Dio è costretto a togliere 1/16° per questo motivo!
Infatti nell’esempio del raggio 12, il raggio pensato sarà 12, 727 , ma nel “Sia la luce” va tolto 1/16°
12,727 – 1/16 = 11,93 …
L’ingombro della riga, 7 centesimi sono l’ingombro dello spessore visibile della riga che lo traccia.

Bene, adesso vediamo la “scrittura”: Gn 2; 7-8: 7 allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato.
Piantò? Significa un punto, significa un centro…
Ma a questo punto il Signore Dio è soggetto all’operazione dello Spirito di Dio? Si, il cerchio del Signore Dio è pensato più piccolo!
Infatti il Signore Dio non ha uno “spirito del Signore Dio”, per cui il centro del cerchio che lui piantò è pensato mancante, cioè se osservate il fenomeno descritto nel disegno sopra, capite che la vesica piscis del “giardino di eden” è ridotta!

Nove petali, solo che sono 2/3 divini, cioè i 6 del Padre (il cerchio con centro A) mentre il cerchio con centro in B ha 1/3 divino e 1/3 umano…
Il Signore Dio è sostanzialmente il centro B, ovvero la verifica imposta da DIO riguardo a sè stesso!
Quale è l’identità di DIO riguardo a sè stesso?
Ormai è chiaro:
L’identità di DIO riguardo a sè stesso è il , ragion per cui, il centro è, in un mondo di cerchi, ciò che più conta, anzi, la sola cosa che conta!

