Lo schema nascosto della Bibbia è sempre lo stesso, è il cambio di personaggi che lo fa apparire diverso.

Il mutare degli interpreti riesce a fuorviare la vostra attenzione dalla deduzione logica che sia sempre lo stesso.

Nella Bibbia, ci sono tre eventi iniziali che riguardano un “qualcosa” che viene chiamato “arca”, il primo è il momento di Noè, poi viene il momento di Mosè, poi viene quello di Giosuè.

Hanno una caratteristica comune: è Dio a dettare i parametri di costruzione, in maniera meticolosa.

In due casi, Noè e Giosuè essa opera “qualcosa” in rapporto a l’acqua, mentre nel terzo caso quello di Mosè, non lo fa.

Noi la pensiamo come ce la mostrano da due/trecento anni, ma le fonti antiche, mostrano che l’arca ha le gambe.

Qualunque cosa sia stata, essa ha grande rilevanza…

Perchè anticamente la dipingevano con le gambe? Una ragione deve esserci!

Infatti c’è…

Se l’arca è legata alla “testimonianza”, allora deve essere un indizio che va in quella direzione, non trovate?

Vedremo nei prossimi articoli di portarvi a comprendere qualcosa che è sfuggito e sfugge da millenni alla nostra comprensione. Per farlo devo andare avanti e indietro nel racconto biblico, estrapolando le informazioni dall’Esodo, dalla Genesi e dal libro di Giosuè.

Sarà una avventura incredibile.

Eravamo rimasti a Giosuè (il merito, secondo “dodicesima.com“), e al suo approccio verso le memorie cromosomiche.

Da cosa è determinato un simile approccio?

Dalla impostazione della Testimonianza, ovvero della natura di essa.

Cosa significa? Che in base a quell’arca e al suo contenuto avremo un certo tipo di Testimonianza.

Calma, adesso, lo spiego…

Cosa contiene l’arca?

Secondo la Bibbia, all’interno della cassa erano conservati un vaso d’oro contenente la manna, la verga di Aronne che era fiorita e le Tavole della Legge. (Ebrei 9:4; Deuteronomio 10, 1-5). Tuttavia, al momento dell’inaugurazione del Tempio di Salomone non conteneva altro che le Tavole della Legge (1 Re 8, 9; 2 Cronache 5, 2-10).

Quindi, l’arca della testimonianza è basata sulle “Tavole della Legge” che ogni persona si è data?

In pratica è cosi.

Se cambi “Decalogo”, cambia la testimonianza. Se considerate  le cose in questo modo, capite che il “Filmato mentale” è testimoniato  da quella roba li, chiamata “arca”.

Ovviamente in una realtà come quella psichica, l’arca e le tavole della Legge, sono esattamente la divisione, effettuata dalla coscienza,  tra le credenze attenzionate e quelle non attenzionate.

La naturale pratica della esclusione di uno dei due opposti metafisici.

Ma veniamo agli “oggetti”, domanda: cosa realmente sono?

Un vaso d’oro? Contenente la manna?

La verga di Aronne, che era fiorita?

Le tavole della Legge?

Che motivo avevano gli ebrei, anzi no, non gli ebrei bensi’ gli “israeliti”, di mettere quegli oggetti dentro , cioè nello “spazio” interno dell’arca?

Forse …

 

Esodo 25

Il Signore disse a Mosè: “Ordina agli Israeliti che raccolgano per me un’offerta. La raccoglierete da chiunque sia generoso di cuore. Ed ecco che cosa raccoglierete da loro come contributo: oro, argento e rame, tessuti di porpora viola e rossa, di scarlatto, di bisso e di pelo di capra, pelle di montone tinta di rosso, pelle di tasso e legno di acacia, olio per il candelabro, balsami per unguenti e per l’incenso aromatico, pietre di ònice e pietre da incastonare nell’efod e nel pettorale. Essi mi faranno un santuario e io abiterò in mezzo a loro.

 

Minchia Johnny… una lista da bricolage…

Chi parla? il Dio del monte Horeb o il Dio del monte Sinai?

E’ il secondo, quello del monte Sinai, che detta le istruzioni, infatti, nonostante l’Arca, Mosè non arrivò mai alla Terra Promessa.

Lo detta a Mosè, la “funzione Mosè”, che leggerà quell’ORDINE agli israeliti…

 

Ricordo che ISRAELE  è un attributo:

 

Gn

24 Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino all’apparire dell’alba; 25 quando quest’uomo vide che non poteva vincerlo, gli toccò la giuntura dell’anca, e la giuntura dell’anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui. 26 E l’uomo disse: «Lasciami andare, perché spunta l’alba». E Giacobbe: «Non ti lascerò andare prima che tu mi abbia benedetto!» 27 L’altro gli disse: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Giacobbe». 28 Quello disse: «Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, perché tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto».

 

Giacobbe significa “il soppiantatore”. Il nome deriva da ageb ossia “tallone”, “calcagno” e più specificamente “afferrare per il calcagno o soppiantare”; fu chiamato così poiché, «al momento del parto, teneva con la mano il calcagno del fratello gemello [Genesi 25, 26], nato per primo e quindi destinatario del diritto di primogenitura»

 

Quindi, l’ordine impartito è a “coloro che hanno lottato con Dio e con gli uomini e hanno vinto”?

Si, il messaggio è che si possa avere a nostro vantaggio l’arca della testimonianza!

Nella descrizione biblica le indicazioni procedono in un verso preciso, cioè PRIMA VIENE COSTRUITA L’ARCA, poi tutto il resto.

Cosa significa veramente?

Che in base a ciò che viene testimoniato, quello è ciò che si ottiene.  Esodo 25, 10-16

 

[10]Faranno dunque un’arca di legno di acacia: avrà due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. [11]La rivestirai d’oro puro: dentro e fuori la rivestirai e le farai intorno un bordo d’oro. [12]Fonderai per essa quattro anelli d’oro e li fisserai ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato e due anelli sull’altro. [13]Farai stanghe di legno di acacia e le rivestirai d’oro. [14]Introdurrai le stanghe negli anelli sui due lati dell’arca per trasportare l’arca con esse. [15]Le stanghe dovranno rimanere negli anelli dell’arca: non verranno tolte di lì. [16]Nell’arca collocherai la Testimonianza che io ti darò.

 

Sebbene la Bibbia non parli di gambe, le antiche rappresentazioni le presentano: foto.

 

Hanno un significato preciso, non fosse altro per il significato della mutazione del nome Giacobbe in Israele e di tutta la storia della primogenitura che è riferibile, in dodicesima.com, al “transfert primigenio” e alla sua interpretazione.

Cioè, una tale sequenza di costruzione dice che a seguito della “verifica di quel che si testimonia” ottieni un certo tipo di arredi, candelabri, stoffe, copertura, legname, copertura, altare delle offerte sacrificali, veli, olio per le lampade, abiti sacerdotali etc etc etc.

Insomma un sacco di indicazioni, poi…

 

Es

 

[11]Il Signore parlò a Mosè e gli disse: [12]“Quando per il censimento farai la rassegna degli Israeliti, ciascuno di essi pagherà al Signore il riscatto della sua vita all’atto del censimento, perché non li colpisca un flagello in occasione del loro censimento. [13]Chiunque verrà sottoposto al censimento, pagherà un mezzo siclo, computato secondo il siclo del santuario, il siclo di venti ghera. Questo mezzo siclo sarà un’offerta prelevata in onore del Signore. [14]Ogni persona sottoposta al censimento, dai venti anni in su, paghi l’offerta prelevata per il Signore. [15]Il ricco non darà di più e il povero non darà di meno di mezzo siclo, per soddisfare all’offerta prelevata per il Signore, a riscatto delle vostre vite. [16]Prenderai il denaro di questo riscatto ricevuto dagli Israeliti e lo impiegherai per il servizio della tenda del convegno. Esso sarà per gli Israeliti come un memoriale davanti al Signore per il riscatto delle vostre vite”.

 

Che roba…

POSSIAMO RISCATTARE OGNI “TRANSFERT PRIMIGENIO”, solo che così non si capisce…

Per come siamo strutturati, non abbiamo possibilità, la linea di sangue ha parassitato e assunto il controllo della “funzione attenzione”, ne decide il collasso secondo la propia “arca della testimonianza”, rispettando le credenze in essa depositate.

Ma, c’è un ma…

Se la linea di sangue ha parassitato e controlla l’attenzione, noi ISRAELITI, possiamo parassitare e controllare la DIS-ATTENZIONE.

Geniale no?

 

 

 

 

 

 

 

 

Franco Remondina