Premessa: a fronte del “ricordato del transfert” risulta essere presente, anche se in maniera meno evidente, la presenza del “ricordato dell’essere”. Quest’ultimo si caratterizza per via del fatto che è “omnipervadente”; ossia pervade ogni spazio, anche quello del transfert stesso.
Infatti, dal “punto di vista” dell’ESSERE, il transfert risulta apparire, semplicemente, come una pellicola, una sorta di adesivo applicato, per l’appunto, sullo spazio occupato dall’ESSERE.
Per quanto riguarda la visione di tale spazio, esso si compone di piccolissime sferette leggermente vuote al centro (Franco, nella conferenza in oggetto, le definisce “sfere di ghiaccio da bar”).
Dunque, sostituire il “ricordato del transfert” con il “ricordato dell’ESSERE” è una operazione da INTELLIGENZA, poiché voi, se agite togliendo i 9 fiumi dal ricordato del transfert, smettete di nutrirlo, di dargli, cioè, vita.
1- Sentitevi in fondo al tunnel e fate la triplice dichiarazione d’AMORE alla INTELLIGENZA; fatevi dire anche dalla INTELLIGENZA che essa vi ama e, poi, sentitevi lo SPAZIO.
2- Sentendovi lo spazio, chiedete che vi venga mostrato lo spazio dell’ESSERE; in seguito a ciò, dichiarate alle memorie che voi state solo giocando, che si tratta solo di eseguire un gioco (in questo modo silenziate l’identità)
3- Adesso, chiedete alla INTELLIGENZA di togliere lo spazio del “ricordato” del transfert usando lo spazio dell’ESSERE.
4- L’impressione sarà quella dell’adesivo che viene tolto dalla superficie della identità.
5-Chiedete alla INTELLIGENZA di registrare il “ricordato dell’essere” in virtù del fatto che stavate semplicemente giocando.
6- Quando vi salgono la gioia, la contentezza o l’euforia, chiedete di mandarle alla INTELLIGENZA.

