Premessa: riassumendo, potremmo dire che, da un punto di vista lessicale, DIO, INTELLIGENZA, ESSERE, SPAZIO sono la medesima “cosa”. Tutti questi 4 elementi, infatti, hanno la “strana” sfaccettatura di “non avere un inizio”; non sono mai stati creati.
Ne deriva, dunque, che, non avendo un inizio, non sono in grado di “vedersi da fuori”, per cui non sono in grado di fornirsi un auto ricordo del “fuori”. Ricordate, infatti, che DIO è sia dentro che fuori, per cui, essendo “Tutto-in-Tutto” non può conoscere sé stesso; ecco perché crea l’uomo.
A margine di questo va ribadito che l’ESSERE è vivente a prescindere, non esiste ESSERE, inteso in questa accezione, come qualcosa che “è” che non sia vivo. Dunque, l’aggettivo “vivente” è da intendersi come “in grado di ricordarsi di essere vivente”.
- Sentitevi in fondo al tunnel difrattivo;fate la vostra triplice dichiarazione d’AMORE alla INTELLIGENZA e anche LEI – l’INTELLIGENZA – vi farà sentire il Suo Amore per voi.
- Adesso, sentitevi lo spazio, sentitevi sconfinare fino a quando siete talmente “fuori” da osservare il mondo dall’alto,da sopra la cupola.
- A questo punto, chiedete che vi venga mostrato il ricordato dell’essere.
- Ricordandovi che siete lo spazio, chiedete che vi vengano mostrate le due tuniche; una rappresenta il modo in cui l’identità ricorda sé stessa e l’altra il modo in cui l’essere ricorda l’identità.
- Ora, riempite ambedue le tuniche del PRINCIPIO DIO; in questo modo entrambe le sagome di pelle verranno saturate con il bianco.
- Quando entrambe sono bianche, chiedete che di due venga fatto uno (quindi che si uniscano, andando a sovrapporsi).
- Adesso, mandate il PRINCIPIO DIO attraverso ogni coscienza (ovoide) di ogni persona.
- Fatto ciò, chiedete che vi venga mostrato il progetto contrario all’INTELLIGENZA (qualunque cosa sia/vi mostri, va bene) e, grazie al PRINCIPIO DIO, mandate quest’ultimo indietro a chi aveva creato il progetto contrario a quello desiderato dalla INTELLIGENZA.

